Buongiorno!
Oggi parliamo di qualcosa che può aiutarci a star bene, più volte pubblicato in questo blog: il diario personale. Perché dovremmo iniziare questa buona abitudine?
Per non perdere il contatto con tutte le cose belle e utili della nostra vita e per risolvere i conflitti che si agitano dentro di noi. Sono già due buoni motivi per iniziare a scrivere il nostro diario quotidiano. E ce ne sono, almeno, altri dieci:
1) impariamo a esplorare noi stessi e a non dare nulla per scontato (negli affetti, nelle esperienze, negli oggetti che possiediamo);
2) analizziamo ogni nostra giornata da una prospettiva che non immaginavamo nemmeno che ci fosse;
3) fermiamo i nostri pensieri sulla carta, soprattutto quelli che vanno e vengono senza sosta, quelli disordinati che ci creano confusione, quelli molesti e inutili che occupano solo spazio nella nostra mente e impediscono a quelli buoni di entrare;
4) scopriamo come rendere concreta un’idea che ci è appena arrivata: se non la scriviamo, se ne va a cercare qualcun altro disposto a darle retta;
5) ci rendiamo conto che, mentre scriviamo, l’agitazione che provavamo si attenua e, cosa molto interessante, individuiamo con esattezza ciò che ci preoccupa, ci assilla, ci innervosisce insomma… che ci tiene svegli la notte;
6) man mano che scriviamo, scendiamo sempre più in profondità dentro noi stessi e scopriamo piccoli tesori e meraviglie che ignoravamo totalmente;
7) sempre mentre scriviamo, i ricordi vengono allo scoperto, anche quelli negativi (che abbiamo avuto sempre cura di tenere a bada ma abbiamo sempre e comunque un conto in sospeso con loro) e quelli dolorosi che mantengono sempre aperte le ferite della nostra anima;
8) più scriviamo, più la nostra creatività affiora e, insieme a lei, la fantasia, l’entusiasmo e la voglia di fare perché stiamo apprezzando uno stato di benessere che non pensavamo di poter provare;
9) quando andiamo a rileggere le pagine che abbiamo scritto molto tempo fa, diventiamo consapevoli dei progressi che abbiamo fatto: ciò migliora la nostra autostima e, anche questo, fa parte del potere “terapeutico” della scrittura;
10) per scrivere sul nostro diario personale abbiamo bisogno di ritagliarci uno scampolo di tempo nella nostra giornata e uno spazio tutto nostro nel posto in cui viviamo e questa è una cosa che produce tanti benefici su di noi. Pensiamo al fatto che molti vanno sempre di fretta e si lamentano di non avere mai tempo da dedicare a loro stessi.
Il diario personale è il luogo in cui incontriamo noi stessi, affrontiamo i nostri giganti, scopriamo come rimarginare gli squarci del nostro cuore, come chiudere i conti con il passato, come guardare con occhi nuovi e con mente aperta al nostro futuro.
Quando scrivere? Bastano anche venti minuti al giorno. Io consiglio la mattina presto, quando non ci sono ancora rumori, così ci carichiamo di energia positiva e affrontiamo meglio la nostra giornata. Ma possiamo farlo anche la sera, magari aggiungendo, alla fine, le due/tre cose che ci sono successe durante il giorno e per cui proviamo gratitudine. Man mano che ci alleniamo, aumentiamo a quattro cose e poi anche a cinque e così via. Faremo delle belle scoperte.
Dove scrivere? In casa (c’è quell’angolino che ci fa stare bene) ma anche in un altro posto: in un giardino, sotto un albero in campagna o in riva al mare.
Su cosa scrivere? Va bene un quaderno con le pagine tutte bianche (in seguito possiamo anche personalizzarlo come ci piace), un’agenda annuale, un taccuino. A chi sa già di essere un po’ pigro e non allenato alle abitudini (quelle buone), io in genere consiglio di comprare un diario che costi un po’, così si è più incoraggiati a usarlo.
Ultimo consiglio: non preoccupiamoci affatto di come scriviamo: il nostro diario è solo nostro, nessuno lo leggerà, quindi non facciamoci bloccare dai “ma non so scrivere”, “ma faccio errori” e altri ostacoli di questo genere. Possiamo scrivere anche in dialetto, usare qualche parolina che ci aiuta a esprimerci meglio, non importa: mentre scriviamo noi parliamo a noi stessi e di certo non andiamo a preoccuparci di scegliere le parole più adatte, la giusta punteggiatura e non dobbiamo curare l’ortografia. Solo… evitiamo di dirci offese e volgarità!
Serena giornata!
#almenounagioiaalgiorno #ilfrizzantemondodipoppyspring
Letizia Guagliardi
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