Buongiorno!
Stamattina una nuova foto per la nostra rubrica #PerCosaMiMeraviglioOggi. È il mare di Mirto Crosia (CS), fotografato da Clara Spataro, e mi ha subito ispirato una frase della scrittrice danese Karen Blixen:
“La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare”
Il sudore rappresenta l’impegno, il duro lavoro e il superamento degli ostacoli attraverso lo sforzo fisico; le lacrime sono il simbolo del dolore, della tristezza e del rilascio emotivo, e permettono all’anima di guarire. E il mare?
In questa foto c’è il mare. Non è solo un panorama da ammirare, come fa la persona seduta a riva, è un’esperienza sensoriale totale che rigenera. Il suo sguardo si perde: davanti c’è solo l’orizzonte. Gli occhi, abituati a rimbalzare tra schermi e palazzi, finalmente si distendono. Il blu profondo cattura i pensieri e ne placa il rumore di fondo.
Davanti all’immensità del mare, ogni problema si ridimensiona. Diventa un luogo di pura serenità: le lacrime versate e il sudore derivato dalla fatica trovano pace lì, dove l’acqua è abbastanza grande da poter accogliere tutto.
Davanti alla vastità del mare, la mente realizza istantaneamente quanto siamo piccoli rispetto all’universo. Questa consapevolezza non genera angoscia ma un profondo senso di sollievo: i nostri problemi, le scadenze e le ansie quotidiane si ridimensionano all’istante, sfoltiti dalla grandezza di ciò che abbiamo davanti.
Il mare ci ricorda che facciamo parte di un sistema immenso e vivo.
«E il naufragar m’è dolce in questo mare.» — Giacomo Leopardi, da L’Infinito
Serena giornata 😙
#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
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