Immagina una città dove il tempo si sdoppia. Da un lato cammini tra vicoli barocchi che profumano di caffè e pasticceria austriaca. Dall’altro, ti basta attraversare un ponte per ritrovarti nel futuro, tra palazzi di vetro specchiato, installazioni sonore e design d’avanguardia. Questa è Sankt Pölten, il capoluogo dello stato federato della Bassa Austria, sulle rive del fiume Traisen, e conta una popolazione di quasi 60.000 abitanti.
Da Vienna l’ho raggiunta in soli 25 minuti di treno e mi è piaciuta perchè è il perfetto mix per un’esperienza fuori dai radar turistici più affollati.
Piazza Rathausplatz e Herrenplatz sono un incanto di facciate pastello e palazzi storici.



Il giorno in cui ci sono andata, il 30 aprile scorso, era giorno di mercato. Il mercato settimanale di Sankt Pölten – soprannominato affettuosamente dai locali “il ventre di St. Pölten” (Bauch von St. Pölten) – non è una semplice area di bancarelle ma il vero cuore pulsante e sociale della città. Ogni giovedì e sabato mattina (dalle 7:00 alle 12:30), il centro storico si trasforma in un palcoscenico vivace e profumato, diviso tra le due piazze principali a pochi passi l’una dall’altra. Il Wochenmarkt am Domplatz (la Piazza del Duomo) è il paradiso dei golosi e di chi cerca sapori autentici. Qui i produttori agricoli della fertile regione del Traisental e dei dintorni vendono direttamente le loro eccellenze. I profumi erano intensi: banchi colmi di pesce fresco e affumicato, crauti tradizionali (Sauerkraut), aceti artigianali e formaggi di malga. E poi frutta e verdura di stagione, miele, succhi biologici, erbe aromatiche e le rinomate confetture di albicocche (Marille) della vicina Wachau. Dappertutto una marea di fiori recisi, piante ornamentali per il giardino e manufatti di artigianato locale.

Qui la vita scorre lenta, perfetta per un aperitivo all’aperto o per perdersi nei dettagli dorati della splendida Cattedrale, un tripudio di stucchi d’oro e affreschi rococò.

Nonostante sia una capitale e un nodo ferroviario ultra-moderno, la città custodisce un’anima profondamente legata alla vita lenta (Slow Living), dove i ritmi frenetici della vicina Vienna lasciano spazio a un quotidiano rilassato, sostenibile e a misura d’uomo. L’auto è un accessorio superfluo. La città vanta una delle zone pedonali più antiche d’Austria, un dedalo di vicoli barocchi dove il rumore del traffico è sostituito dal chiacchiericcio dei caffè. Ho scoperto che molti residenti lavorano a Vienna ma scelgono di vivere qui. I 25 minuti di treno diventano uno spazio lento per leggere, ascoltare musica o guardare il paesaggio scorrere, sapendo che al ritorno si ritroverà la quiete.
Il sabato mattina a Sankt Pölten è la massima espressione della vita lenta. Nessuno ha fretta.
L’appuntamento fisso è tra i banchi di Domplatz e Herrenplatz, dove fare la spesa non è un dovere, ma un piacere sociale. Si parla con i contadini, si scambiano ricette e si scelgono i prodotti a km zero. Subito dopo, ci si siede all’aperto nei caffè storici o nei bistrot indipendenti per un Verlängerter (il classico caffè allungato austriaco) accompagnato da una fetta di torta, e si legge, il quotidiano o un libro.
Questa città mi ha conquistata per quel suo modo speciale di unire il meglio di due mondi – l’energia moderna di una capitale e la pace di un borgo a misura d’uomo, i palazzi barocchi e le architetture futuristiche – tutto convive a pochi passi di distanza.
Davvero un’esperienza sorprendente e rigenerante.
#sìviaggiare
Letizia Guagliardi
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