crescita personale I libri sono pericolosi scuola Sulla linea... la mia vita dietro le sbarre

Il manifesto della comunicazione non ostile

il manifesto delle parole non ostili

Questo Manifesto è stato creato all’interno del progetto SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori e sarà il documento ufficiale di Trieste Città europea della scienza 2020.

Io – con il libro di cui sono coautrice insieme a Francesco Carannante “Sulla linea… la mia vita dietro le sbarre” (Ferrari editore) ho partecipato alla Notte Europea dei Ricercatori dell’Unical (Università degli studi della Calabria) e siccome reputo fondamentali tutti i suoi 10 punti, mi sembra utile condividerli con te che stai leggendo questo post.

Io lavoro con le parole e loro lavorano con me – mentre insegno, educo, scrivo, condivido. So quali fanno male, feriscono e imprigionano una persona già debole e, nello stesso tempo, conosco quelle che incoraggiano, quelle che fanno sorridere e sperare e anche quelle che possono dare forza a una persona stanca. Ho imparato a discernere le parole che sono come l’olio bollente da quelle che, al contrario, sono come un balsamo.

Quando scrivo o parlo sto attenta a scegliere quelle giuste – per me perché sono il mio biglietto da visita – e per gli altri, perché voglio il loro bene.

Vorrei che questo Manifesto facesse gli stessi giri veloci e capillari che fanno le fake news, che ricevesse milioni di Like e milioni di condivisioni seguite, subito dopo, da milioni di messe in pratica di tutti i suoi dieci principi.

LA NOTTE DEI RICERCATORI 1
Tra due prossime lettrici di “Sulla linea…”
LA NOTTE DEI RICERCATORI 3
Con l’editore Settimio Ferrari e con la prof.ssa Franca Garreffa, docente dell’Unical

Ritornando alla magnifica mattinata all’Unical, ho visto cosa succede quando si attua la condivisione, in questo caso fra scienza e cittadini, nel mio caso fra lettura e lettori: una meravigliosa e utile sinergia di talenti, idee, progetti e visioni.

LA NOTTE DEI RICERCATORI 4

Con le parole giuste, con senso di responsabilità, con leggerezza (che non significa superficialità) e con eleganza (che significa senza insulti, senza volgarità nè aggressività). Merce rara, oggigiorno, ma non introvabile.

Letizia Guagliardi

2 commenti

  1. Condivido….se tutti usassero le parole giuste il mondo avrebbe un po’ meno problemi…E dovrebbe essere prevista una scuola permanente per ricordare l’uso delle parole giuste…altrimenti arroganza, prepotenza, superbia ed altro ancora continueranno a suggerire parole sbagliate…anche tossiche. Ciao a tutti,

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