crescita personale scuola

Cosa possiamo imparare da una lumaca

lumaca

Oggi entro in punta di piedi nella vita delle lumache. Ho appena scoperto una cosa molto interessante su di loro (della loro lentezza già ne ero a conoscenza).

L’occasione me l’ha offerta la classe I A della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Crosia-Mirto (Cs) perchè – ispirandosi proprio alla saggezza della lumaca – ha vinto il concorso “Inventiamo una banconota” bandito dalla Banca D’Italia.

premio crosia

La novità – almeno per me – è che la lumaca costruisce il proprio guscio (in cui vive per tutta la vita) e sa esattamente quanto deve essere grande, in base alle proprie dimensioni e alle proprie esigenze. Non è per niente tentata di costruirne uno più grande: quando si accorge che una crescita eccessiva le farebbe fare una vita pessima, decide di fermarsi. Non rischia di essere schiacciata da un peso che non può sopportare e riesce anche a riparare i danni alla sua casetta, anche perchè è consapevole che non se ne può permettere un’altra.

E noi? Abbiamo la sua stessa saggezza? Siamo in grado di capire quando è il momento di fermarci? Ci rendiamo conto che crescita illimitata, sfruttamento infinito delle risorse del pianeta e spreco continuo di tutto – di energie, di cibo, di denaro – non significano benessere? Crediamo di essere liberi ma… quante nuove forme di schiavitù ci sono?

Anche noi, come la lumaca, non abbiamo una Terra né una vita di riserva. Lei va lenta, ha il tempo di osservare, di meditare, di sognare, di incontrare i suoi simili e di intrecciare relazioni, di giocare, di accorgersi delle piccole cose, di coglierne i dettagli, di apprezzarne le sfumature.

E noi? La velocità con cui otteniamo quello che desideriamo ci rende davvero più felici? Siamo in grado di sostenere il peso del nostro guscio (la cultura del successo sociale, della competizione, del profitto ad ogni costo, del desiderio di accumulare sempre di più)?

Quante domande questa lumachina mi ha fatto sorgere…

Lei sì che conosce bene se stessa, i suoi limiti, le sue potenzialità, l’ambiente in cui vive.

E noi? Siamo consapevoli che più conosciamo noi stessi, i valori con cui costruiamo il nostro guscio… più possiamo essere di aiuto agli altri?

La lumaca ha coraggio, perché in un mondo in cui c’è chi ha troppo e chi troppo poco lei ha il giusto; in un mondo in cui ci viene detto che più si è veloci più si è bravi lei va lentamente.

Oltre a congratularmi con la dirigente della scuola Rachele Donnici e con i suoi alunni per il premio vinto, desidero ringraziarli per avermi dato l’opportunità di riflettere sulla saggezza di questo animaletto.

Un’ulteriore prova che le dimensioni non contano: in questo nostro mondo ognuno di noi, per quanto piccolo, può fare la differenza.

Letizia Guagliardi

 

8 commenti

  1. Bg a tutti. Complimenti a Rachele Donnici ed ai suoi alunni/e per la bella idea ed il premio ottenuto…
    Per il tema di oggi…da una semplice lumaca si impara, volendo, a fare un passo per volta. Il grande Giovanni Paolo II disse cose illuminate ed illuminanti e prendendone due e fondendole penso che insieme possano andar bene per la nostra amica lumaca: “non abbiate paura, ogni grande cammino inizia con un semplice passo”….

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  2. Se volete imparare ancora molto altro sulla saggezza dei molluschi, potete venire a trovarci al “Children museum” delle conchiglie a Roseto capo Spulico. Impariamo dagli animali a vivere in armonia con la natura!

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  3. Sarebbe urgente riscoprire la saggezza delle lumache .Infatti la lumaca non solo ci insegna la necessaria lentezza ,ma ci impartisce una lezione ancora piu’ indispensabile costruisce la delicata architettura del suo guscio,aggiungendo una dopo l’altra delle spire sempre più larghe , e poi smette bruscamente ,e comincia a creare delle circonvallazione stavolta decrescente.La precisione una sola spira più larga darebbe al guscio una dimensione sedici volte più grande.Tutto questo mi fa pensare tanto all’uomo del nostro tempo ,che vuole raggiungere i suoi scopi (tutto-subito) senza prendersi il tempo necessario ,non conosce la lentezza ne la saggezza della lumaca ,ma proiettato nel tempo e poco nel presente.

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  4. Letizia, buona serata! Quando esco nel mio giardino dopo la pioggia, spesso vedo le lumache e mi soffermo ad ammirarle quando strisciano piano, piano sul muretto e poi spariscono nell’erba. E’ in questo momento della mia vita che sto imparando da loro! Ho sperimentato la fretta nel corso dei miei anni e ora prediliggo la lentezza, la calma, la pazienza. Mi piace assaporare ogni attimo,ho abbandonato la vita frenetica, vivo con più’ calma. Un nuovo stile di vita! Ora si che somiglio alla lumaca! Non mi affanno e sono molto più serena! “Muovetevi con lentezza quando il giorno nasce e muore per respirare la felicita’ racchiusa nel cielo di ogni alba e di ogni tramonto”(Sabrina Musetti)

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