crescita personale Laboratorio di scrittura creativa per bambini "Io scrivo con letizia"

La mamma è una guerriera

La mamma

è una guerriera

che mi protegge

da ogni male.

La mamma

è una regina

che splende

come il sole, beata.

La mia mamma

mi ha creato

per scoprire

per giocare

per studiare

e per essere un bambino educato!

Jonn Jesse Nosakhare (IV B scuola elementare “A. Amarelli”)

Questa poesia è stata scritta da un bambino che frequenta il mio laboratorio di scrittura creativa “Io scrivo con letizia” e lui e gli altri miei piccoli scrittori la dedicano a tutte le mamme. Due, in particolare, le parole che sono arrivate al mio cuore e, spero, anche al tuo: la mamma è una guerriera e una reginaE poi ci sono tre verbi che nel nostro laboratorio sono sempre presenti e che anche nella nostra vita non dovrebbero mancare: scoprire    giocare    studiare.

Nell’ottava tappa del nostro viaggio nel meraviglioso mondo delle parole abbiamo scoperto il valore dell’attesa, come si impara ad aspettare e quali vantaggi ne riceviamo, durante e dopo. In un mondo che va sempre di fretta, in cui molti dicono di non aver mai tempo e si vuole tutto e subito… perché ha senso saper aspettare?

 

 

Io e i bambini abbiamo osservato cosa fa un contadino: prepara il terreno, sceglie cosa seminare e aspetta il raccolto. Sa che non deve forzare la natura, perciò aspetta i suoi tempi e, mentre aspetta, si prende cura del suo campo: lo innaffia, lo protegge, ne ha cura. È un’attesa attiva, fiduciosa e utile.

Così uno scrittore: prepara il foglio, sceglie cosa scrivere, semina le parole e le frasi, cura lo stile, ha cura del suo “campo”. Anche lui sa che ci vuole pazienza, deve aspettare i tempi giusti e, se ha lavorato bene, raccoglierà buoni frutti. Anche questo tempo è bello e prezioso, perchè porta trasformazione, evoluzione, crescita e consapevolezza.

Ma ritorniamo alle mamme: anche loro sanno molto bene cosa significa aspettare. Hanno conosciuto le gioie e le trepidazioni di un’attesa durata nove mesi e continuano a provarle ogni volta che aspettano i loro figli (praticamente tutta la vita): il ritorno a casa, un traguardo da raggiungere, l’esito di un esame (di qualsiasi tipo), una telefonata…

Ci vuole pazienza, forza e tanto amore, perciò…

… auguri a tutte le guerriere, auguri a tutte le regine!

Letizia Guagliardi

2 commenti

  1. Parole che toccano il cuore. Solo i bambini con la loro immediatezza riescono a tradurre in parole la profondità di simili sentimenti. A noi: mamme, maestre, educatrici, il compito di seminare perché gemmi l immediatezza ( non mediato) e produca frutti!

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