Immagina di essere in auto e, a un certo punto, ti accorgi che stai percorrendo una bella strada, c’è un magnifico tramonto sul mare o una superba vista delle montagne. Ma stai andando a una velocità che non ti consente di apprezzare tutto l’insieme, stai perdendo tutti i dettagli e le sfumature. Allora devi decidere: continuare ignorando tutto perchè hai un sacco di cose da sbrigare oppure…

Oppure puoi scalare le marce e andare più piano, puoi persino fermare la macchina appena possibile e scendere qualche minuto. Immagina anche di respirare intensamente e di ammirare la natura intorno a te. Questo è il downshifting: rallentare i ritmi e semplificare la nostra esistenza. Immagina ora di ridurre il carico degli impegni che ti rubano solo tempo ed energie e ti danno ansia e insoddisfazione. Immagina, puoi farlo, di avere del tempo libero di qualità da dedicare ai valori più autentici.
Immagina di diminuire l’accumulo di informazioni che ti riversano addosso i social media e di accorgerti che il tuo benessere emotivo migliora sensibilmente. Immagina di eliminare ciò che non è importante e di rivedere le tue priorità. Immagina di trovare il giusto equilibrio tra la tua vita lavorativa e la tua vita privata e di avere così la possibilità di assaporare le tue giornate. Immagina di avere la consapevolezza che un lavoro di prestigio abbondantemente remunerato e abbondantemente pieno di responsabilità non ti serve a niente se non sei sereno e soddisfatto.

Immagina un’esistenza più gratificante, più consapevole e autentica, che non va dietro i successi professionali ed economici ma che realizza il benessere personale e la soddisfazione interiore. Immagina di andare contro le resistenze interne, le pressioni sociali e le aspettative familiari e di accorgerti di aver guadagnato una vita più lenta e riflessiva e, quindi, più serena.
“Lo sviluppo non può andare contro la felicità, ma deve essere a favore della felicità umana, dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, delle cure ai figli, dell’avere amici, dell’avere il necessario” (José “Pepe” Mujica, ex presidente dell’Uruguay – Discorso sulla felicità”)
Il brano che stai ascoltando è strafamoso: “Imagine”, di John Lennon. Perché immaginare ci fa essere intraprendenti e creativi, ci permette di esplorare nuovi orizzonti e di vedere opportunità concrete e realizzabili.
Letizia Guagliardi
Brava carissima Letizia, immaginare e rallentare due verbi che sembrano spariti dalle nostre vite eppure, come hai giustamente scritto tu, ci permettono di vivere a pieno la vita facendoci godere delle belle cose.
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Sì, Francesco. Rallentare anche per vedere, apprezzare ed essere grati. A proposito, grazie per il tuo commento!
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Ciao, ho letto il tuo post. Mia nonna mi diceva “chi va piano va sano e lontano”…e a conti fatti questo antico detto vale ancora oggi…
Non voglio criticare nessuno, ma mi sembra che il futurismo ed i suoi principi di un secolo fa sia andato troppo avanti ed il tanto agognato progresso sta producendo i soliti effetti negativi…ricchezza per alcuni, povertà e problemi per molti…corruzione e tanta voglia di guerra per confondere le menti di moltissimi.
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Andare piano per andare lontano ma anche per non perdersi niente di ciò che troviamo durante il tragitto. Grazie, Merlino!
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