crescita personale musica

Ennio Morricone e l’albero della condivisione

ENNIO MORRICONE
Quest’alberello di limoni è fresco, vivace e allegro. Rappresenta la nostra vita, che deve essere piena di amore e di azioni: seminare, condividere, guarire… il resto leggilo tu fra le foglie.

Ho disegnato questo alberello di limoni per dedicarlo a Ennio Morricone, per quello che ci ha donato nella sua lunga vita dedicata alla musica e a tutte le cose belle ad essa collegate.

Quando si crea qualcosa di meraviglioso e utile lo si fa prima di tutto per se stessi e poi per donarlo agli altri. Ciò avviene in qualsiasi campo: musica, cinema, pittura, scrittura, cucina… tutto è arte, quando lo si fa con amore, passione e condivisione.

Riporto alcune frasi di Ennio Morricone perché le condivido e le vivo:

“Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto. Non so se esistano il colpo di fulmine, o l’intuizione soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata.”

Non può essere altrimenti: un lavoro fatto bene non è frutto di un impegno saltuario e superficiale. Se così fosse sarebbe alla portata di tutti e non di chi, invece, è disposto al sacrificio e a tutto ciò che ne deriva.

“Quando scrivo nessuno mi può aiutare, perché chi scrive ha qualcosa di personale da dire.”

Vero: quando scrivi togli fuori tutto quello che hai dentro e nessuno può farlo al posto tuo.

“La musica esige che prima si guardi dentro se stessi, poi che si esprima quanto elaborato nella partitura e nell’esecuzione.”

Verisimo e non solo nella musica: prima devi definire chi sei e cosa vuoi realizzare, poi ti metti all’opera.

Nel corso della sua lunga carriera, Morricone ha scritto più di 500 musiche per film e serie TV, oltre a opere di genere classico e contemporaneo. Ne ho sempre ammirato la versatilità, perché ha saputo esprimersi in tanti generi diversi, tanto da scrivere brani divenuti icone per tutti gli italiani: Sapore di sale, Se telefonando e Il mondo. Strardinarie anche le composizioni che ha creato per il genere western all’italiana.

“Non scrivo per il successo. Scrivo per me.”

Assolutamente obbligatorio. Se non piace a te, se non fa bene a te, se non ti emoziona quello che scrivi (o fai, in qualsiasi campo), sarà così anche per il tuo pubblico. Se fai una cosa per soldi o per il successo, tutti lo vedranno.

“Il mio modo di scrivere testimonia sempre l’esigenza di andare avanti lungo un percorso creativo.”

E come non condividere questa verità? Quando hai creato qualcosa, senti l’esigenza e l’urgenza di esplorare ancora, di misurarti in altre cose, di metterti alla prova in cose nuove e sempre più ardue. Senti il bisogno di alzare l’asticella.

“La più grande soddisfazione? Aver scritto la colonna sonora della vita delle persone.”

E qui ci vuole l’applauso. Morricone ha avuto il privilegio di una lunga vita traboccante di musica e ha ispirato tutti quelli che vogliono vivere una vita musicale e creativa.

«Il successo viene certo dal talento, ma più ancora dal lavoro, dall’esperienza e dalla fedeltà: alla propria arte come alla propria donna. Mi sono dato la regola di dare il meglio, sempre. Anche se non sempre ci si riesce».

Questa la voglio dedicare, primi fra tutti, ai miei studenti e a tutti i giovani che leggono questo post: DATEVI LA REGOLA DEL MEGLIO. In ogni cosa che fate date il meglio di voi stessi (e anche di più, se possibile).

Morricone ci ha dimostrato che ogni arte è interconnessa con un’altra, sta a noi scegliere come farle armonizzare. Ha voluto e ha saputo donarci una musica intelligente, impeccabile, perfetta. Una musica che suscita emozioni perché sa quando erompere, come un vulcano, e quando, invece, accompagnare sommessa l’andamento dei fatti, come un tranquillo ruscello di montagna.

Facciamo in modo che la nostra vita sappia fare lo stesso. E teniamo presente che… la cosa migliore che possiamo fare dobbiamo ancora farla.

Ci sono bei libri su di lui. Se vuoi leggerli fai click sui titoli: “Inseguendo quel suono: la mia musica, la mia vita”“Ennio. Un maestro. Una conversazione”“Lontane presenze… L’universo poetico di Ennio Morricone”“La musica e oltre: Colloqui con Ennio Morricone”“Addio a Ennio Morricone – Il Maestro”

Letizia Guagliardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 commenti

  1. Ennio Morricone, il “grande maestro” che ha allietato con la sua musica i “miei anni veloci”. Ricordo che nelle lunghe serate estive mi sedevo su una finestra che dava sul cortile sottostante e, mentre le lucciole svolazzavano intorno, sognavo ascoltando i “tormentoni” di Ennio. Brani che hanno fatto da colonna sonora all’Italia del boom economico. Fra questi ricordo “Sapore di sale”. Il testo partecipò al Cantagiro del ’63 e raggiunse il primo posto nelle classifiche. Morricone è stato un grande compositore e arrangiatore di canzonette a me care: “Abbronzatissima”, “Il peperone”. Quest’ultima la cantavo a squarciagola sotto la capanna fatta con le lenzuola in riva al mare. Bravo Maestro! Ora che sei in cielo sono sicura che sei Musica perchè tu un giorno lo scrivesti: “forse saremo musica, in fondo se in origine eravamo tutti suoni, mi pare bello pensare che torneremo ad esserlo!” Continua a suonare al cospetto di quel Dio che ti ha colmato di questo grande dono!

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