crescita personale scuola Sulla linea... la mia vita dietro le sbarre

Siamo tutti come boccioli chiusi

Mi pare che tutti noi siamo come boccioli chiusi e la più parte di ciò che leggiamo non ha su di noi alcun effetto, ma ci sono certe cose che hanno un particolare significato e che fanno aprire un petalo: poi i petali si aprono uno a uno e alla fine ecco il fiore. (William Somerset Maugham, “Schiavo d’amore”, 1915).

Penso che sia compito di noi adulti, genitori e insegnanti, far sì che i giovani affidati alle nostre cure incontrino i libri  giusti, quelli che toccano i cuori e fanno aprire, uno a uno, i loro petali.

WhatsApp Image 2018-05-24 at 09.49.13

È quello che si propone il progetto “Il libro… mio amico“, approdato nella mia scuola (IIS “E. Majorana” – Rossano) lo scorso 24 maggio, dopo aver fatto tappa in diversi altri Istituti. A proporlo, per il quarto anno consecutivo, il dott. Antonio Iapichino, sociologo e giornalista, al quale sono grata per questa utile e divertente iniziativa.

L’amore per la lettura inizia da piccoli, quando uno dei genitori legge al proprio figlio la fiaba della buonanotte, e poi continua tra i banchi di scuola. Ma non mi riferisco al libro che serve per studiare… no, intendo quello che si sceglie perchè si sa che in lui troveremo un amico. Perchè un buon libro è proprio come un buon amico: è lì che ti aspetta, non ti chiede perchè ieri lo hai trascurato, nè perchè lo hai messo in disparte e ne hai scelto un altro. Un buon libro, quando lo apri, ti offre quello che ha e non si aspetta nulla in cambio, se non di guardarlo e di ascoltarlo (leggerlo). Perchè in questo modo tu cominci a trovare te stesso (e si apre il primo petalo), a conoscerti un pò di più (il secondo), a scoprire lati di te che stavano nell’ombra (il terzo).

Un bel libro ti stimola a pensare, ti sprona a scavare in te stesso, ti pungola perchè tu ti chieda qual è il tuo posto nel mondo. Quanti petali si aprono man mano che leggi…

La nostra mattina dedicata alla lettura (e alla scrittura) ha visto tanti teneri studenti-boccioli che si aprivano durante le varie e delicate innaffiature: video, pensieri, riflessioni.

In questo post il mio personale grazie va a tutti i colleghi che hanno amorevolmente guidato gli studenti e, in particolare, al prof. Vincenzo Talarico perchè, fra gli altri libri, ha scelto di leggere con la 4 A E anche “Sulla linea… la mia vita dietro le sbarre” Sulla-linea...-481x700 I video (uno lo puoi vedere QUI  o a questo link: https://www.facebook.com/letizia.guagliardi/videos/446793242440056/) e il brano letto a p. 159  “Io non voglio evadere dal carcere… io voglio evadere nel carcere” mi hanno commossa e hanno emozionato anche il pubblico presente in Aula Magna. Ma la cosa che più mi ha fatto gioire è sapere che i miei alunni ormai hanno preso il “vizio del fumo”… del profumo dei libri ed è cominciato il passaparola.

Al termine della manifestazione il dott. Iapichino ha indetto un piccolo concorso fra tutti i progetti presentati. È con orgoglio che ringrazio i miei alunni della 4 A E: il loro impegno è stato riconosciuto e il prossimo 7 giugno parteciperanno alla premiazione nel Palateatro di Mirto.

Leggere deriva dal latino “raccogliere” e mi pare scontato che dobbiamo raccogliere solo le cose buone (i libri buoni) che ci fanno bene… come il buon cibo.

Io leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ho fame, e allora non leggo: mi nutro. (Simone Weil, “Attesa di Dio”, 1950)

Lasciami dire che il libro che nutre di più e meglio, da sempre, è la Bibbia.

 

 

8 commenti

  1. Ecclesiaste 12:11

    Le parole dei saggi sono come pungoli e le raccolte dei dotti sono come chiodi ben piantati; esse sono date da un solo Pastore.

    Figlio mio, sta’ in guardia di tutto ciò che va al di là di questo. Si scrivono tanti libri, ma non si finisce mai, e il molto studiare affatica il corpo.

    Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: «Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo».

    Poiché DIO farà venire in giudizio ogni opera, anche tutto ciò che è nascosto, sia bene o male.

    "Mi piace"

  2. Letizia cara,l’iniziativa ed il progetto su ” libro amico” promosso dall’istituto Majorana e dalla preside De Martino, sono da promuovere in quanto i ragazzi, che vivono nell’era della tecnologia, hanno abbandonato l’abitudine di leggere un libro, perdendo quella relazione che con il libro si instaura. Per quanto riguarda il testo da te guidato mi ha particolarmente commossa la trasformazione direi alchemica del detenuto, divenuto l’autore di un libro che ha toccato l’animo dei ragazzi, che lo hanno presentato facendolo “loro”. I miei complimenti sono rivolti sia al prof Talarico, che ha condotto i ragazzi in questo nuovo e riscoperto viaggio, sia al dr Iacopino ed a te Letizia che ne sei la guida.

    "Mi piace"

  3. Ho letto di tutto da ragazzo poi giovane oggi adulto quasi di terza età.È proprio vero che ci si aprono orizzonti simili a petali e più apri e più cresce il desiderio di arrivare al nocciolo al centro del fiore 🌹 per trovare la perla che Dio vi ha nascosto per noi.A volte anche ciascun libro è come fosse in se stesso un petalo che ci invita ad aprire altri petali.che giorno meraviglioso quando quando mi è stato proposto di leggere la Bibbia.ogni pagina un petalo col profumo di Cristo ripieno di Spirito Santo dell amore del Padre ripiene di grazia di storia di attualità e di eternità.la mia storia la mia attualità mentre avanza nella eternità.Letizia è meraviglioso è entusiasmante vivere con Gesù Padre

    "Mi piace"

  4. Letizia, buon pomeriggio! Hai ragione! L’amore per la lettura inizia da piccoli. Ricordo a tale proposito la mia maestra di scuola elementare: mi leggeva sempre fiabe che mi appassionavano tanto fino a commuovermi! Ebbene, da allora il libro è diventato l’amico che mi aspetta su quel tavolinetto. Quando leggo mi nutro e sogno. Vorrei che oggi gli insegnanti e i genitori facessero nascere nel bambino l’amore per la lettura.

    "Mi piace"

    1. Qualche insegnante, già dall’asilo, comincia ad iniettare nei bambini questo virus… ma sono sempre di meno. Quanto ai genitori… sono sempre più presi dalle incombenze quotidiane. In molte case c’è appena il tempo per un frettoloso “buonanotte” e poi tutti a nanna. Continua a nutrirti, cara Rosa… ti fa bene!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: