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Soffri di claustrofobia? Non frequentare le menti chiuse.

in gabbia

Chiarisco subito cosa intendo per mente chiusa. Chi ha una mente così è una persona rigida, poco incline ai cambiamenti, alle nuove idee. Si lamenta di continuo (ma senza far niente per cambiare le cose), giudica tutto e tutti, pensa sempre che siano gli altri a dover fare il primo passo (un saluto, una telefonata, un gesto…).

Chi ha una mente aperta, invece, si mette in ascolto, è in grado di captare quello che gli avviene intorno, non aspetta il cambiamento ma lo crea.

Come si trasforma una mente chiusa in una aperta? Quando entriamo in una stanza chiusa da tanto tempo  sentiamo un odore di “chiuso” e manca l’aria, no? Qual’è la prima cosa che facciamo? Andiamo subito alla finestra e l’apriamo! Ecco, avviene la stessa cosa per la nostra mente: apriamo gli occhi, apriamo le orecchie e apriamo anche il cuore e facciamo entrare aria fresca.

Questo è periodo di pulizie di primavera nelle nostre case, facciamole anche in noi. Mandiamo via l’aria stantìa dei pregiudizi, togliamo la polvere dei rancori che si è accumulata nel corso degli anni, liberiamoci del cattivo odore dell’invidia e del risentimento. E tutte quelle ragnatele (gelosia, orgoglio, superbia)?! Via anche quelle.

E non finisce mica qui. C’è ancora tanta spazzatura da buttare. Ci sono i sacchi pieni delle nostre tante paure: quella di vedersi sbattere le porte in faccia, di fallire, di non essere compresi…

Naturalmente mente aperta non vuol dire vita sfrenata (sesso, droga e rock and roll), vuol dire VIVERE.

In altre parole, liberarsi dalle catene che ci tengono prigionieri, attaccati ai muri che ci impediscono di vedere che al di là ci sono altre prospettive, altre opportunità, forse anche delle potenzialità non ancora “sfruttate”. Pian piano impareremo a discernere, fra tutte le cose che ascolteremo e vedremo, quelle che sono buone, utili e giuste e le assorbiremo (le altre le butteremo). Ci scopriremo capaci di amare – noi stessi, gli altri, le piccole cose di ogni giorno. Più in là saremo sorpresi nel vederci in grado di essere noi stessi, senza la paura del giudizio degli altri. Un giorno, addirittura, intraprenderemo una strada stretta e poco affollata e ci meraviglieremo quando ci accorgeremo che ne valeva la pena (non è detto che le strade larghe e molto frequentate siano le migliori).

Non è semplice, né veloce, te l’anticipo, ma come si dice… “Anche il viaggio più lungo comincia con un piccolo passo”.

catene

P. S.: Il titolo che ho scelto per questo post è volutamente provocatorio: le persone “chiuse” non vanno evitate, ovvio, semmai aiutate (quando è possibile) con le “pulizie di primavera”.

2 commenti

  1. Buongiorno Letizia …bisogna iniziare aprire la mente ma anche il cuore viaggiano insieme …ragione e sentimento ..aria pulita in tutti sensi

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