Buongiorno!
Oggi iniziamo con questo quadro: Natura morta con barattolo di olive di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, realizzato nel 1760. È un olio su tela, esposto al Museo del Louvre a Parigi. È la meraviglia di oggi.
Fermiamoci, quindi, un secondo e guardiamo questo tavolo.
Non ci sono ori, non ci sono trofei, non ci sono banchetti reali. Ci sono una caraffa di ceramica, due bicchieri di vino, della frutta, un piatto con del pane, del formaggio e un coltello appoggiato sul bordo del tavolo in primo piano. Oggetti semplici, comuni, che chiunque di noi considererebbe invisibili. Al centro della composizione campeggia un grande barattolo di vetro verde colmo di olive immerse nella salamoia.
Nel Settecento, mentre il mondo correva dietro allo sfarzo, al lusso e all’apparenza della corte di Versailles, Chardin ha fatto una scelta rivoluzionaria. Ha deciso di girarsi dall’altra parte. Si è chinato sulle cose umili e ha detto: “Io vi darò la stessa dignità che si dà a un re”.
Oggi la nostra vita è intrappolata nella stessa identica corsa di Versailles. Siamo bombardati da immagini di vite straordinarie, successi clamorosi, viaggi incredibili e standard irraggiungibili. Ci hanno convinto che per valere qualcosa dobbiamo accumulare di più: più follower, più soldi, più esperienze folli, più cose. E così, ci ritroviamo a vivere con un senso perenne di vuoto, convinti che la nostra vita attuale sia troppo piccola, troppo grigia, troppo ordinaria.
E invece guardiamo come la luce accarezza quel barattolo di olive. Lo mette al centro della scena, lo fa brillare, lo rende monumentale. Questo quadro è uno schiaffo alla nostra insoddisfazione cronica. Chardin ci sta sussurrando un segreto importante per la nostra crescita: la vera ricchezza non consiste nell’aggiungere cose nuove ma nell’imparare a vedere lo straordinario in ciò che abbiamo già.
La nostra serenità non si trova nel prossimo obiettivo lontano. Si nasconde nella qualità dell’attenzione che prestiamo al nostro presente. È nel sapore del pane che mangiamo, nella tazza di caffè tra le nostre mani, nel silenzio della nostra stanza prima che il mondo si svegli.
Il messaggio di Chardin per noi è questo: smettiamo di trattare la nostra quotidianità come una sala d’attesa per qualcosa di meglio.
Diamo dignità ai nostri momenti semplici.
Pratichiamo la gratitudine per quello che c’è già sul nostro tavolo.
Perché, quando impariamo a bastare a noi stessi, quando troviamo la pace e la bellezza nell’essenziale, diventiamo finalmente sereni.
Non dobbiamo più rincorrere nulla, perché abbiamo già tutto.
Serena giornata!
#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
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