Buongiorno!
La foto di oggi è di Sara Rugna e i popcorn che ha in mano sono quelli della spiaggia di Fuerteventura, nelle isole Canarie.
Sembra proprio che qualcuno abbia rovesciato una scorta formato gigante di popcorn sulla spiaggia. Ma guai a provare a sgranocchiarli: i nostri denti non apprezzerebbero questo spuntino fossile!
Questa spiaggia è nascosta lungo la costa selvaggia del nord, tra la vivace Corralejo e il piccolo villaggio di pescatori di Majanicho. Il suo vero nome è Playa del Bajo de la Burra ma tutti la chiamano Popcorn Beach per un motivo incredibile: il suo bagnasciuga non è fatto di sabbia dorata ma è interamente ricoperto da miliardi di piccoli ciottoli bianchi che sembrano, in tutto e per tutto, dei veri e propri popcorn pronti da mangiare.
In realtà, non si tratta di cibo né di comune pietra, ma di fossili di alghe coralline calcaree, i rodoliti. Queste alghe crescono sui fondali marini e, una volta terminato il loro ciclo vitale, vengono modellate dalle correnti dell’oceano ed erose dalle onde. L’acqua le trascina a riva trasformandole in queste piccole e spettacolari sculture geometriche bianche che creano un contrasto mozzafiato con il nero profondo della roccia vulcanica circostante. Un vero spettacolo della natura, assolutamente da proteggere.
Qui l’oceano, dunque, si fa scultore. Creature invisibili diventano pietra e dipingono di bianco il buio vulcanico. Il mare ha impiegato secoli per cesellare ogni singolo fossile e regalarci questo bianco ricamo d’altri tempi.
Chi visita questo posto, quindi, deve camminare leggero su questo capolavoro. Non deve portarsi a casa qualche “popcorn”, solo emozioni.
Ricordiamo sempre che la natura impiega ere geologiche per creare meraviglie come questa ma, all’uomo, basta un solo secondo per distruggerle.
Serena giornata!
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Letizia Guagliardi
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