#PerCosaMiMeraviglioOggi: il camice di neve

Buongiorno!

Stamattina, per la serie #PerCosaMiMeraviglioOggi, ho scelto la foto di Franco Caruso. Ha ritratto la montagna di Rossano (CS), uno scatto ben diverso da quelli dei giorni precedenti perchè, solo a vederlo, ci dà un po’ di frescura.

È la montagna innevata. Non solo frescura ma anche un senso profondo di pace, silenzio e purezza. Il bianco del sole si fonde con il silenzio degli alberi spruzzati di neve. Tutto appare immobile. Sullo sfondo, la città.

Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve

È l’incipit della poesia Dormire scritta da Giuseppe Ungaretti il 26 gennaio 1917 a Santa Maria La Longa, durante le drammatiche pause della Prima Guerra Mondiale.

Il “camice di neve” è una metafora che trasforma il manto nevoso in un camice medico o in una veste candida, simbolo di guarigione, purezza e riposo assoluto. Il poeta, infatti, immerso nell’orrore e nel fracasso della guerra, esprime il disperato desiderio di staccarsi dal mondo per trovare la pace e addormentarsi, protetto e celato dalla natura.

Bene, anche oggi abbiamo avuto il nostro sorso di meraviglia, quindi possiamo iniziare la nostra giornata.

#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno

Letizia Guagliardi

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