Italia meravigliosa – Bari: cuore medievale, architettura moderna, la via delle orecchiette e la spiaggia “pane e pomodoro”

Ed eccoci all’ultima tappa del nostro viaggio d’istruzione in Puglia: Bari. La nostra esplorazione inizia dal suo lungomare, uno dei più lunghi e suggestivi d’Europa, con i suoi oltre 15 km. Realizzato principalmente tra gli anni ’20 e ’30, collega il porto alla spiaggia di “Pane e Pomodoro”. Prende questo nome dalla tradizione popolare dei baresi che un tempo frequentavano questo luogo portando con sé un pranzo semplice e genuino: pane e pomodoro. Era il tipico pasto povero ma gustoso consumato in spiaggia. Il lungomare è davvero bello: lampioni storici (ben 197), vista panoramica sull’Adriatico e architettura monumentale. Un abbraccio fra la zona nord (la Fiera del Levante) e la zona sud (la Baia di San Giorgio).

Proseguiamo verso il centro storico, noto come Bari Vecchia, il cuore pulsante della città. È un suggestivo groviglio di vicoli stretti e irregolari, situato su una penisola tra il Porto Vecchio e il Porto Grande. Qui il tempo sembra essersi fermato: balconi adornati, panni stesi e l’odore tipico della focaccia barese appena sfornata. E qui c’è la “Via delle orecchiette” (Via dell’Arco Basso), un vicolo caratteristico dove le signore locali (Nunzia e Rosa sono le più famose) preparano, espongono e vendono artigianalmente le orecchiette fresche sui tavoli di legno davanti alle loro case.

Sempre qui abbiamo ammirato tesori inestimabili: la Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino, il Castello Svevo e la Muraglia, che offre una passeggiata panoramica con vista sul mare Adriatico.

Bari è un affascinante mix di storia antica – il cuore medievale di Bari Vecchia – e modernità – lo sviluppo urbano contemporaneo. I vicoli tortuosi e le chiese romaniche del centro storico si contrappongono all’architettura murattiana (voluta da Gioacchino Murat, maresciallo di Napoleone, nel 1813 per espandere la città oltre le vecchie mura), elegante e razionale della città nuova.

Davvero una bella esperienza, come lo è ogni viaggio. Io, i miei colleghi (Riccardo Avena – Rossana Burtone – Luigi Pirillo –Pietro Spataro – Giovanna Trombino – Fiorenza Urso) e i nostri studenti siamo davvero soddisfatti. Questo viaggio d’istruzione ha trasformato luoghi storici, culturali e naturalistici in aule a cielo aperto. La crescita culturale si è fusa con quella personale, lontano dall’ambiente familiare e dalla supervisione dei genitori, ha rafforzato la coesione dell’intero gruppo durante le esplorazioni dei nuovi territori e ha sviluppato le competenze trasversali (autonomia, collaborazione, adattamento e problem solving).

Noi dell’ IIS “E. Majorana” di Corigliano Rossano crediamo nella didattica esperenziale, quindi…W i viaggi d’istruzione!

#wiviaggid’istruzione #sìviaggiare

Letizia Guagliardi

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