Dopo Alba, ho visitato un’altra perla delle Langhe: Barolo. È un piccolo borgo con un centro storico delizioso fatto di vicoli acciottolati che si snodano intorno a case in pietra. Tutto è ben conservato, compreso il Castello, costruito poco prima dell’anno mille.

Quando si dice Barolo viene in mente il famosissimo vino, il corposo vino rosso di Denominazione di Origine Controllata e Garantita che tutto il mondo conosce. Verso il 1250 il castello passò ai Falletti, la cui dinastia ne rimase proprietaria fino al 1864, con Giulia che per prima sperimentò il metodo di vinificazione del Barolo, così come oggi lo conosciamo. Naturalmente le cantine e percorsi enogastronomici dove degustare questo vino pregiato – ogni calice è un pezzo di storia, di cultura e di orgoglio del territorio – e le altre specialità della tradizione culinaria locale (salumi e formaggi eccellenti) sono tantissimi e quando ci sono stata io (la settimana scorsa) era piena di turisti di ogni parte del mondo. Ci sono ben due musei dedicati al vino: il WiMu e il museo del cavatappi, con una collezione di cavatappi antichi. Oltre al “re” barolo ci sono altri vini pregiati: Nebbiolo e Barbera, Dolcetto e Pelaverga.
Il mio tour nelle Langhe mi ha portata poi a La Morra.

Ha un belvedere che lascia senza fiato: lo sguardo è catturato dagli ampi panorami che spaziano sulle colline di Langhe e Roero. Infatti è noto come “la terrazza delle Langhe” perchè offre una vista spettacolare sui paesaggi vitivinicoli delle Langhe, patrimonio dell’UNESCO.

360° gradi di pura bellezza su un panorama punteggiato di borghi, castelli e vigneti e, in lontananza, le vette delle Alpi. Il paradiso per chi ama la natura, la fotografia e le affascinanti atmosfere autunnali.

Bene, a questo punto posso affermare, anche stavolta, MERAVIGLIOSA ITALIA!
#sìviaggiare
#almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
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