Il 21 gennaio sarà la Giornata Mondiale degli ABBRACCI.
Gli abbracci – magari accompagnati da parole gentili – possono essere una cura molto efficace contro la rabbia, il rancore, la malinconia e lo stress. Possono anche migliorare l’umore e aumentare l’autostima. Questa cura – ormai scientificamente testata – è davvero miracolosa. Vi allego il bugiardino illustrativo che accompagna ogni abbraccio:
- INDICAZIONI: trattamento sintomatico di patologie come rabbia, rancore, invidia e pettegolezzo (e delle loro cause) da lieve a moderato a particolarmente grave.
- POSOLOGIA: ogni giorno allenarsi a dire solo cose buone, vere e utili. Si comincia con piccoli tentativi, poi si raccomanda di aumentare progressivamente il dosaggio.
- PRINCIPI ATTIVI: l’assorbimento dei principi attivi di questa cura (amore, gioia, gratitudine, gentilezza, empatia, ecc.) dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico (bile, rabbia, invidia, rancore, ecc.)
- EFFETTI INDESIDERATI: non si sono verificati finora effetti indesiderati in nessun tipo di paziente, anche nelle persone anziane, le donne in gravidanza o sulla salute del feto. La cura è compatibile anche con l’allattamento al seno. Nessun effetto collaterale anche nei pazienti affetti da rabbia e invidia persistenti e pettegolezzo cronico.
- USO FREQUENTE: la cura non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
- SOVRADOSAGGIO: non esiste il rischio di intossicazione né di allergie.
- SCADENZA: la cura vale per tutta la vita.
- CONSERVAZIONE: la cura va tenuta alla portata e alla vista dei bambini.
- AVVERTENZE: nella maggior parte dei casi si evidenziano sensibili miglioramenti già dopo 2-3 settimane dall’inizio della cura con una piena ripresa della gioia di vivere.
Quello che è davvero un abbraccio lo ha detto molto bene Pablo Neruda in “La magia di un abbraccio”:
“il più delle volte un abbraccio
è staccare un pezzettino di sé
per donarlo all’altro
affinché possa continuare il proprio cammino meno solo.”
Sempre a proposito di abbracci, anche in questo video ne ho inserito uno. La frase finale dice: “Calabria. Avvicinati a lei e lascia che ti abbracci”.
Nella Bibbia ci sono dei versetti molto belli sugli abbracci. Eccone un paio:
“Quando Làbano seppe che era Giacobbe, il figlio di sua sorella, gli corse incontro, lo abbracciò, lo baciò e lo condusse nella sua casa.” (Genesi 29:13)
“Ed Esaù gli corse incontro (a Giacobbe, suo fratello), l’abbracciò, gli si gettò al collo, lo baciò e piansero.” (Genesi 33: 4)
E, visto che ci siamo, potrebbe essere utile anche questo:

Clicca QUI per maggiori informazioni.
A volte non si sa esprimere a voce ciò che si vorrebbe dire a una persona. In questo caso un abbraccio può sostituire molto bene le parole.
Un forte abbraccio a te che sei arrivato fin qui!
Letizia Guagliardi
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