Praga, magica Praga

“Non potresti venirmi a trovare ogni tanto? La città di Praga è praticamente favolosa, così bella, che solo per questo motivo si merita un lungo viaggio.

(Albert Einstein, dalla lettera inviata durante il suo soggiorno a Praga all’amico Michele Besso.)

Beh, il mio viaggio dall’Italia a Praga non è stato lungo, in aereo è durato solo due ore, non siamo ai tempi di Einstein. Lui ci visse per sedici mesi, tra il 1911 e il 1912, perchè aveva ottenuto la cattedra di Fisica di base. Qui tenne anche delle conferenze e elaborò la sua teoria della relatività. E mentre passeggiavo per le vie di Praga, pochi giorni fa, immaginavo di fare i suoi stessi percorsi, anche quando dai ponti sul fiume Moldava ammiravo gli splendidi panorami al tramonto, quando girovagavo per il centro storico o visitavo il suo magnifico castello.

Praga è davvero bella ed è famosa per i suoi diversi stili architettonici, dal gotico al cubista, e per questo molti regista la scelgono per i film d’epoca. Ha davvero visto un susseguirsi di imperi, fascismo, comunismo e ora democrazia. I suoi edifici ne sono la testimonianza. E poi c’è la famosa “casa danzante” del 1996. Costituita da due torri adiacenti, questa insolita struttura alta sette piani si ispira ai due famosi ballerini Ginger Rogers e Fred Astaire.

Praga è nota anche per l’orologio astronomico più antico del mondo che dal 1410 ad oggi funziona ancora.

Una delle attrazioni turistiche meno convenzionali di Praga si trova nel cuore del Piccolo Quartiere: è il John Lennon Wall, un muro interamente ricoperto di murales, soprattutto ispirati alle canzoni dei Beatles, che si sono stratificati e accavallati nel tempo. Il muro di John Lennon non ha solo un forte impatto visivo, ha anche un importante significato simbolico: è infatti una sorta di monumento open air alla pace e alla fratellanza.

Ho fatto un divertente viaggio nel trenino turistico che parte da Piazza San Venceslao ogni mezz’ora e costa 12 euro (accettano solo contanti, corone ceche o euro). Il tragitto dura 10 chilometri. Abbiamo percorso i quartieri periferici, le strade dello shopping, le viuzze ripide del quartiere ebraico, le bellezze della città vecchia e i più bei monumenti della capitale.

Ho visitato la Galleria d’arte nazionale, il museo d’arte più importante della capitale ceca. La sua nascita risale al 5 febbraio 1796, giorno in cui un gruppo di rappresentanti di spicco della nobiltà diede vita a una società che iniziò a raccogliere le migliori opere d’arte, sia nazionali che straniere. Lo scopo della società era quello di far crescere la conoscenza artistica della popolazione. Qui sono esposte opere di Klimt, di Mucha, Piero della Francesca, Pietro Lorenzetti, Tintoretto, Jacopo Bassano, Rubens, Rembrandt, Goya, Canaletto, Delacroix, Courbet, Monet, Manet, Renoir, Van Gogh, Degas, Cézanne, Gauguin, Picasso. Ho fatto davvero una scorpacciata d’arte, di vari stili e di varie epoche.

E non poteva mancare la visita del castello, naturalmente. Costruito nel IX secolo, è  uno dei castelli più grandi del mondo ed è il monumento più importante della Repubblica Ceca. È formato da fantastici palazzi ed edifici, circondati da piccole e caratteristiche stradine. Mi è piaciuto molto il Vicolo d’Oro, uno degli angoli più affascinanti che si trovano all’interno del recinto del castello. Con case colorate, in passato occupate da orefici, attualmente accoglie numerosi negozi d’artigianato.

Ora una serie di foto di case…le adoro!

Cosa mangiare a Praga? Il piatto tipico è il gulash, qui oltre al manzo c’è anche la variante con la carne di cervo e non è piccante. E poi tanti altri piatti a base di carne accompagnati da patate, verdure e salse e fiumi di birra, di ottima qualita! Come primo piatto ci sono le zuppe, molto varie e saporite. Il dolce tipico sono le Trdelnik (il nome è impronunciabile), hanno la consistenza della pasta sfoglia e sono spesso servite calde e con una spolverata di cannella, zucchero e nocciole. Si possono riempire come si vuole, anche con il gelato. Ho scelto ristorianti tipici di Praga e l’ultimo giorno prima della partenza ho mangiato in una taverna medioevale, con sotterranei in pietra, penombra appena illuminata dalle candele, vecchi tavoli e sedie in legno, musica di quell’epoca in sottofondo. Bellissima esperienza.

La mia visita di questa stupenda città termina qui. Se vuoi, puoi leggere il mio post che riguarda Cesky Krumlov, borgo medievale da non perdere assolutamente se vai da quelle parti!

Letizia Guagliardi

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