Český Krumlov: un gioiello della Boemia

Cesky Krumlov si trova nella regione della Boemia meridionale, vicino al confine con l’Austria, e dista circa 170 chilometri da Praga. Si può raggiungerla in treno o in bus, io ho scelto quest’ultimo, non potevo perdermi questa perla architettonica, dichiarata Patrimonio Unesco dell’Umanità nel 1992. Tra le motivazioni c’è anche questa: un senso di stupore nel constatare come Český Krumlov sia rimasta praticamente intatta nonostante la “devastante industrializzazione” che ha colpito l’area nel XIX secolo e la totale negligenza dell’era comunista.

Appena arrivata ho potuto constatarlo di persona: questo borgo dall’architettura medioevale e dal fascino rinascimentale di poco più di tredicimila abitanti è davvero un incanto: un labirinto di viuzze pittoresche, case borghesi dalle facciate colorate e i tetti rossi, una magnifica passeggiata sul ponte che attraversa il fiume Moldava dal quale ho ammirato uno splendido panorama, meravigliosi giardini fioriti e tante botteghe artigiane dove ho scoperto cose davvero insolite. E c’è anche un castello, naturalmente, maestoso, il secondo più grande della Repubblica ceca dopo quello di Praga.

E poi…la birra! Qui, dal 1560, si produce la birra ceca Eggenberg. Sotto questa etichetta vengono prodotti ben 9 tipi di birra: due tipi di pils chiara, due tipi di lager chiara e due tipi di lager scura, una birra di frumento, una birra al limone e, infine, una birra analcolica. Saporita e sostanziosa, è ottima per accompagnare i piatti della tradizione boema, soprattutto a base di carne. I prezzi sono contenuti e si può pagare con carta di credito (in tutti i ristoranti in cui ho mangiato, compresi quelli di Praga, il coperto non si paga!).

Passeggiando per le vie tortuose si fa davvero un viaggio indietro nel tempo, in un’epoca in cui tutto era arte, tutto era grandioso.

Cesky Krumlov resiste intatta nella sua bellezza dal 1300, placidamente abbracciata dalla Moldava che la circonda a ferro di cavallo e, guardandola dall’alto, l’effetto visivo è davvero sorprendente. È stato bello percorrere tutte le sue stradine, entrare nelle locande e nelle taverne e immaginare le dame e i cavalieri che facevano il mio stesso percorso.

Un posto speciale, insomma, che merita la visita di un giorno. Se ne esce davvero sereni, pronti per ritornare a Praga e ai tempi moderni!

Letizia Guagliardi

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