Io scrivo con letizia: la timidezza

Nella storia che stiamo scrivendo io e i bambini della 3 B (Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano) è arrivato un nuovo personaggio. È Rospo Timidus, segretamente innamorato di Rana Gelsomina ma troppo timido per dirglielo. Sta nascosto sotto una grande foglia e l’ammira, l’ammira e sospira, un po’ sognando il momento in cui uscirà allo scoperto, un po’ temendo quel momento. Nel frattempo i giorni passano e la situazione non cambia. Anzi…Rana Gelsomina ha occhi solo per Rospo Furibondo che, anche se è quasi sempre arrabbiato contro tutto e tutti, è davvero un bel tipo. Purtroppo anche lei è timida e non osa avvicinarsi a lui. La situazione, insomma, è questa: Rospo Timidus ama Rana Gelsomina ma è timido; Rana Gelsomina ama Rospo Furibondo ma è timida; Rospo Furibondo…ancora non si sa! Così ci siamo lasciati io e i bambini nel secondo incontro del laboratorio di scrittura creativa “Io scrivo con letizia” ma, nel frattempo, stiamo immaginando come si evolveranno gli eventi allo Stagno Verderame.

Intanto, durante il laboratorio, abbiamo avuto modo di parlare della TIMIDEZZA. Tre cose sono venute fuori: 1) non nasciamo timidi, lo diventiamo crescendo; 2) essere timidi non significa essere introversi; 3) non essere timidi non significa essere sfacciati o impudenti: vuol dire aver imparato a gestire le situazioni in modo da sentirsi a proprio agio.

È la nostra mente a farci scegliere di essere timidi, per proteggerci da eventuali conseguenze negative. La soluzione? Poiché la timidezza è un’abitudine, si può cambiare lavorandoci un po’ su.

Innanzitutto dobbiamo scoprire quando siamo timidi e perché. Molti sono timidi sempre, altri solo quando devono parlare in pubblico. Individuiamo, quindi, le situazioni che ci provocano ansia e vergogna e, invece di concentrarci sui nostri punti deboli, concentriamoci su quelli forti e riconosciamo il nostro valore.

È normale temere il giudizio degli altri quando dobbiamo parlare davanti a tante persone. Personalmente trovo molto utile fare dei profondi respiri, contare fino a cinque e concentrarmi su quello che devo esporre. L’esperienza, poi, ci aiuterà a contrastare i meccanismi di autodifesa della nostra mente. Perché ci sono tante situazioni che hanno degli effetti positivi su di noi e non possiamo privarcene (se Rospo Timidus non si sbriga a superare la sua timidezza rischia che la sua amata Rana Gelsomina si fidanzi con Rospo Furibondo!)

Letizia Guagliardi

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