Laboratorio di scrittura creativa per bambini "Io scrivo con letizia"

I cliffhangers…

… cioè i colpi di scena che lasciano il finale in sospeso. Ecco di cosa ci siamo occupati nel nono incontro del Laboratorio di scrittura creativa “Io scrivo con letizia”.

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Ogni scrittore e ogni sceneggiatore sa bene quanto sia necessario, alla fine di ogni capitolo o di ogni puntata, inserirne uno: un dilemma, una rivelazione, una svolta… qualsiasi cosa che serva a catturare l’attenzione del lettore o dello spettatore e, quando si è giunti nel momento culminante, interrompere bruscamente e rinviare tutto alle prossime pagine o al prossimo episodio.

Ti capita mai che, mentre leggi un libro, il tuo personaggio preferito si trova in una situazione drammatica, qualcuno gli dice che deve svelargli un segreto e… tu rimani lì, ad aspettare, ma lo scrittore ha deciso che non è quello il momento, per te, di saperlo? E allora tu vai avanti con le pagine perchè sei roso dalla curiosità, devi sapere subito di cosa si tratta e ti fermi solo quando, finalmente, lo scopri anche tu!

Quando si tratta di un libro la suspense dura poco, ma quando stai vedendo una serie TV devi aspettare il giorno successivo o addirittura una settimana e se lo sceneggiatore è stato particolarmente bravo tu stai lì a fare mille congetture, tante ipotesi, varie supposizioni.

I bambini che partecipano a questo meraviglioso viaggio nel  mondo delle parole (nella scuola elementare “A. Amarelli”di Rossano) appena hanno capito il meccanismo si sono divertiti a immaginare un paio di cliffhangers da inserire nei primi capitoli del nostro racconto.

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Si sono cimentati anche nei dialoghi – con frasi corte e ad effetto (quelle che fanno aumentare i brividi e creano il mistero) – e hanno capito l’importanza di saper dosare bene il colpo di scena. Il segreto è proprio questo: il dilemma non va risolto subito ma si deve lasciare in sospeso per un po’. Quanto deve durare questo po’ ? Q.B. (quanto basta): se è troppo poco il lettore rimane deluso, se si esagera perde interesse per la storia e abbandona il libro (o cambia canale).

Come in tutte le cose… ci vuole la giusta misura.

E i bambini del laboratorio lo hanno capito subito.

Letizia Guagliardi

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