#PerCosaMiMeraviglioOggi – 7.500 sfumature di mela: curiosità e segreti di un’icona senza tempo

Buongiorno!

La meraviglia con cui iniziamo questa giornata è la mela perchè oggi è la Giornata Mondiale delle mele. Perciò…allaccia le cinture! Stiamo per fare un rapido viaggio nel tempo e nello spazio, con qualche curiosità, alla scoperta della regina dei frutteti.

La storia della mela ha origini selvagge e lontane. Il viaggio inizia oltre 4.000 anni fa nelle foreste incontaminate del Kazakistan, sulle montagne del Tien Shan. È qui che cresceva l’antenata di tutte le mele moderne: la Malus sieversii.

Furono gli orsi e i cavalli selvatici, ghiotti di questo frutto, a diffonderne i semi. Successivamente, i mercanti lungo la Via della Seta iniziarono a raccoglierle e a ibridarle.

Greci e Romani ne rimasero stregati. Furono proprio i Romani a perfezionare l’arte dell’innesto, diffondendo la coltivazione della mela in tutta Europa e trasformandola in un simbolo di prestigio e ricchezza.

Nel XVII secolo, i coloni europei portarono i semi negli Stati Uniti. Qui nacque la leggenda di Johnny Appleseed (John Chapman), un pioniere che passò la vita a piantare meli in tutto il paese, diventando un vero eroe del folklore americano.

Tutti conosciamo la storia: una mela cade sulla testa di Isaac Newton e paf!, ecco la legge della gravità. In realtà, pare che Newton abbia solo “osservato” una mela cadere dalla finestra di casa sua, senza subire alcun trauma cranico!

Botanicamente parlando, la mela è un falso frutto. Il vero frutto biologico è il torsolo, quello che noi scartiamo. La polpa succosa che mangiamo è invece il ricettacolo floreale ingrossato.

Se gettiamo una mela in un lavandino pieno d’acqua, noteremo che galleggia perfettamente. Il motivo? È composta per il 25% da aria.

Nel mondo esistono oltre 7.500 varietà di mele. Se volessimo provarne una diversa al giorno, impiegheremmo più di vent’anni per assaggiarle tutte!

Il famoso detto “Una mela al giorno toglie il medico di torno” non è un’invenzione dei contadini ma una verità scientifica. Le mele sono un elisir di salute. Contengono la pectina, una fibra solubile straordinaria che agisce come uno spazzino per l’intestino perché tiene a bada il colesterolo cattivo e regola la glicemia. Inoltre, sono ricchissime di antiossidanti, i guardiani che proteggono le nostre cellule dall’invecchiamento.

L’Italia è uno dei principali produttori di mele in Europa e la nostra penisola vanta delle vere e proprie eccellenze territoriali: la mela della Val di Non DOP, croccante, succosa, cresciuta all’aria fresca delle Dolomiti trentine e la mela annurca campana IGP, definita la “regina delle mele”. Ha una storia millenaria – era dipinta persino a Pompei – e viene fatta arrossire lentamente al sole su letti di paglia.

In un mondo che cambia alla velocità di un click la mela resta lì, immutabile nella sua semplicità, scrigno di salute e custode del nostro passato.

Settemilacinquecento varietà diverse, un unico, inconfondibile rumore: quel crocc secco e succoso che sa di casa, di natura e di futuro.

La vera regina dei frutteti ha conquistato il mondo un morso alla volta. E il viaggio, stiamone certi, è ancora lunghissimo.

Serena giornata!

#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno

Letizia Guagliardi

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