Concluso a Campana il percorso formativo riservato ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni
Certificazioni in primo soccorso e competenze digitali per contrastare la povertà educativa
CAMPANA – Si sono concluse a Campana le attività del progetto “Giovani Leoni Europei”, avviate nel 2024 e approvate e finanziate dal Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud – Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito degli interventi socio-educativi finalizzati al contrasto della povertà educativa nel Mezzogiorno e al sostegno del Terzo settore.
Il progetto è stato stutturato dalla Themes Formation Center di Mirto Crosia, ente capofila, in partenariato con l’Associazione di volontariato Comitato Salviamo Campana OdV, il Comune di Crosia, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Mirto Crosia e l’Istituto di istruzione superiore di Cariati.
Nel corso di un evento pubblico, ospitato nella sede dell’Associazione Salviamo Campana, sono stati consegnati gli attestati ai 22 ragazzi – di età compresa tra gli 11 e i 17 anni – che hanno partecipato ai percorsi formativi. Ai giovani sono state rilasciate dalla Croce Rossa Italiana le certificazioni relative alle manovre salvavita, mentre Aica ha certificato le competenze acquisite attraverso i percorsi Icdl It – Security/Cyber Security e Full Standard.

“I partecipanti – ha affermato il presidente dell’associazione Salviamo Campana, Pasquale Gentile – oltre alle certificazioni hanno avuto l’opportunità di vivere momenti di socializzazione, anche questi importanti per la loro crescita. L’obiettivo del progetto è stato ampiamente centrato, colmando i gap formativi mediante appositi laboratori di sostegno allo studio. Tutte le attività si sono svolte in orario extrascolastico”.
Soddisfatta anche la presidente della struttura capofila, Themes Formation Center di Mirto Crosia, Fiorella Cassiano, che ha sottolineato il valore di un percorso capace di “mettere al centro i ragazzi, offrendo loro strumenti concreti per sviluppare competenze, consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità. Investire nei giovani significa rafforzare il territorio e creare opportunità di crescita, soprattutto nelle aree dove il rischio di povertà educativa è maggiore”.
L’esperienza di Campana, che si aggiunge a quelle vissute grazie al progetto, anche in altri centri del basso Jonio cosentino, conferma l’importanza collaborativa tra enti pubblici, scuola, terzo settore e realtà del volontariato per costruire percorsi educativi capaci di andare oltre la dimensione scolastica. Formazione, prevenzione, competenze digitali, sostegno allo studio e socializzazione sono stati i principali elementi di un progetto che ha accompagnato i giovani in un percorso di crescita personale e di acquisizione di competenze utili anche per il futuro.
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