Italia meravigliosa – Pinerolo: la gemma nascosta del Piemonte

«Vista dall’alto, posta com’è all’imboccatura di due bellissime valli, ai piedi delle Alpi Cozie, davanti ad una pianura vastissima, seminata di centinaia di villaggi, che paiono isole bianche in un vasto mare verde e immobile, è la città più bella del Piemonte» (Edmondo De Amicis, “Alle porte d’Italia”)

Buongiorno!

Non so se è la città più bella del Piemonte ma sicuramente è bella. Mi è piaciuto molto il suo centro medievale con i palazzi d’epoca, i portici e i negozi eleganti.

Quella al centro è la cattedrale di San Donato, costruita nel X secolo da Olderico Manfredi II, marchese di Torino e Susa.

Pinerolo è a pochi chilometri da Torino ed è nota per il suo legame con il mistero della Maschera di ferro, un individuo la cui identità non è mai stata realmente accertata e del quale vi sono notizie storiche che dicono che fosse un prigioniero durante il regno di Luigi XIV di Francia.

Vari sono gli edifici storici risalenti al 1400: la casa del Vicario, il palazzo del Senato e il palazzo degli Acaja. A dominare la città c’è la Basilica di San Maurizio dal cui piazzale si può godere di una vista panoramica sulla città, sulla pianura fino a Torino e sulle Alpi Marittime e Cozie, tra le quali svetta imponente il Re di Pietra, che veglia sulla città (è la foto prima del post).

Al tramonto Pinerolo l’ho trovata ancora più bella, un piccolo gioiello incastonato tra le valli piemontesi e le Alpi che offre un mix di eleganza, storia e bellezza naturale.

Passeggiando mi sono imbattuta nel muro della gentilezza e ho letto queste frasi: Se non ne hai bisogno lascialo. Se ne hai bisogno prendilo. Questo slogan attira l’attenzione e invita a riflettere. L’ho fotografato la mattina, la sera era pieno di vestiti e scarpe. Il giorno dopo era di nuovo vuoto.

Fra le prelibatezze locali c’è la Torta Zurigo, un prelibato dessert a base di pasta frolla al cacao, arricchita con una crema chantilly, torrone e cioccolato. In cima il dolce è cosparso di scaglie di cioccolato fondente e ciliegie sotto spirito ricoperte di glassa allo zucchero. È stata ideata alla fine dell’800 da Giuseppe Castino, proprietario dell’omonima pasticceria di Pinerolo, su esplicita richiesta della principessa Jolanda di Savoia.

Bene, e con questo dolce finale posso affermare, anche stavolta, MERAVIGLIOSA ITALIA!

Serena giornata ☕

#sìviaggiare #almenounagioiaalgiorno

Letizia Guagliardi

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