In questa foto – tratta da “Questi fantasmi”, un film di Renato Castellani del 1967 – la mitica Sophia Loren mostra la cuccumella. La cuccumella (o caffettiera napoletana), l’antenata della moka, era un tipo di caffettiera inventata nel 1819 dal francese Morize che utilizzava la forza di gravità per far passare l’acqua bollente attraverso il caffè macinato, a differenza della moka che usa la pressione del vapore. Mercoledì 1 ottobre si è celebrata la Giornata Mondiale del caffè quindi, oggi, riflettiamo su questa bevanda, fra le più amate e diffuse. Un rito quotidiano da noi in Italia: la mattina appena svegli, al lavoro con i colleghi (la pausa caffè è sacra), dopo pranzo, di pomeriggio, insomma è sempre l’ora, in realtà, per un buon caffè. E non dimentichiamo che è uno dei simboli della nostra identità nazionale.
In ogni tazzina di caffè cosa c’è? C’è il lavoro di milioni di piccoli agricoltori che dipendono da questa coltura, l’economia globale, il trasporto e la trasformazione dei chicchi e c’è l’impatto sociale e culturale che questa bevanda ha in tutto il mondo. Quando sorseggiamo una tazzina di caffè facciamo un viaggio sensoriale – attraverso l’aroma, il corpo e il sapore – e anche nella sua storia, antica e affascinante. Una leggenda narra che a Kaffa, nel sud dell’Etiopia, un pastore si era accorto del comportamento più attivo nelle capre che si erano nutrite delle bacche rosse di un arbusto. Da quel momento, il caffè iniziò il suo straordinario viaggio diffondendosi, prima, nel Medio Oriente (in turco caffè si dice kahve). Nel 1570 fu il medico-botanico padovano Prospero Alpino a introdurne alcuni sacchi dall’Oriente: aveva soggiornato a lungo in Egitto e aveva scoperto quella che definì la bevanda “di colore nero e di sapore simile alla cicoria”. Inizialmente fu venduta solo in farmacia e alle persone ricche, le uniche a potersi permettere tale lusso. Nel 1683, in Piazza San Marco a Venezia, fu aperta la prima “bottega del caffè”, poi altre in Europa e infine in tutto il mondo.
“Come con arte va preparato così con arte va bevuto” scrisse Abd el Kader nel XVI secolo e da allora il caffè è diventato simbolo dello scorrere degli anni: ”Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè” (Thomas Stearns Eliot) e anche della pausa, dell’energia, della convivialità e di uno dei piaceri della vita. È nei versi dei poeti, è nelle note dei compositori e dei musicisti: è di Johann Sebastian Bach, nel 1734, la “Cantata del Caffè” e di Bob Dylan, nel 1976, “One more cup of coffee”, solo per citare alcuni esempi. In “Questi fantasmi” Eduardo de Filippo dice: “Quando morirò tu portami il caffè e vedrai che io resuscito come Lazzaro!” e Honorè de Balzac scrisse: “Il caffè mette in movimento il sangue, ne fa sgorgare gli spiriti motori, eccitazione che precipita la digestione, caccia il sonno e permette di utilizzare un po’ più a lungo le facoltà celebrali.“
Dedico questo post e una tazzina di ☕alle persone anziane (il 1° ottobre è stata la loro Giornata Internazionale), ai nonni (il 2 è stata la loro Festa) e agli insegnanti – quindi anche a me – (oggi è la nostra Giornata Mondiale) con un😁(il 3 è stata la Giornata Mondiale del sorriso). E ora, se vuoi, puoi vedere Sophia Loren che spiega dal balcone la ricetta del caffè perfetto al suo vicino di casa (Vittorio Gassman):
La sua ricetta è una vera poesia. Il colore? A manto di monaco. L’acqua? Deve bollire per lo meno quattro minuti. La tostatura? La fa lei personalmente. Un po’ di polvere sul fondo per aromatizzare l’acqua, l’attesa dai 5-10 minuti perchè l’acqua attraverso il filtro si riversi nel secondo serbatoio, il cuppetiello sul beccuccio, cioè il cono di carta per trattenere l’aroma…noi oggi non abbiamo la cuccumella ma i mezzi e i piccoli segreti per un caffè perfetto e più veloce li abbiamo anche noi!
Letizia Guagliardi
Ciao e buona domenica a te.
Il caffè…bevanda universale a cui si sono dedicati in tanti…dalla sua scoperta alla sua diffusione mondiale. Ma che sia realizzato con la “moka” o con la caffettiera napoletana o con la macchina del bar è indubbio che ci accompagna dal mattino per tutto il giorno…
Qualunque sia la sua origine, il tipo di tostatura o la particolare miscela, il bere un caffè è una parentesi temporale che sospende tutto il vissuto di una persona e la trascina in un universo speciale in cui si manifestano solo aroma, profumo e papille gustative per dare emozioni particolari alla persona che lo gusta.
A parte la particolare storia del caffè entra in gioco quella della persona che lo prepara per sé o per una persona cara o un normale cliente.
Gentilezza, cura della persona, sorrisi sono un mix che oltre la tazzina avvolgono la mano di chi lo porge al fortunato consumatore…
E quante storie d’amicizia e perfino d’amore sono nate con un semplice “prendiamo un caffè ? “
O frasi simili…
Personalmente penso che il caffè sia uno dei tanti doni divini che l’umanità ha ricevuto…
E su questi doni si dovrebbe riflettere per apprezzarli e non, per come spesso capita, sottovalutarli come se fosse un atto scontato…
Il caffè, con tutta la sua storia, è umana poesia 😊
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Beellissimo commento, Merlino. Mi piace anche l’ultima tua considerazione: non dobbiamo dare per scontato niente, anche una tazzina di caffè. Grazie!
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Come si fa a non rispondere ad un articolo letto tutto d’un fiato su uno dei miei sensi della vita, fra tutti gli altri. Il tuo elogio al caffè celebra una delle abitudini più universali e intime della vita quotidiana, elevandola a simbolo di energia, relazione e consapevolezza. questo testo trasforma un gesto semplice, come bere una tazzina di caffè, in un rito sacro, dove il profumo e l’amarezza diventano metafore della vita stessa: il contrasto tra fatica e piacere, tra routine e rinascita. Il caffè non è solo una bevanda, ma un compagno di pensieri, un segno d’identità, un momento sospeso tra il silenzio e la parola. L’ arte del caffè è essenza di vita e tu e l’ italianissima Sofia Loren l’ avete giustamente interpretata.
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Molto profonde le tue considerazioni, Maria Antonietta. Dalle tue parole traspare tutto l’amore per il caffè e per la vita stessa. Grazie!
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