LAB. “Io scrivo con letizia”: cosa fanno gli oggetti quando non li guardiamo?

Riprende – dopo la pausa natalizia – il mio laboratorio di scrittura creativa con i bambini della 5 D della Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano.

Oggi una bella sfida: scrivere un piccolo racconto immaginando che gli oggetti, quando non li guardiamo, prendano vita, parlino fra di loro e agiscano come se fossero “umani”. Un divertente esercizio di scrittura che ha sicuramente stimolato la fantasia dei miei piccoli scrittori. L’incipit è questo: “È notte. Silenzio. Frigo spalanca gli occhi e fa un sospiro di sollievo”.

Da qui le penne hanno cominciato a scalpitare inventando un dialogo. Con chi? Con Forno, che si lamenta perché suda in continuazione, durante le feste ha lavorato molto.

-E che devo dire io, allora? Sono strapieno, qui in casa non stanno attenti alle scadenze dei cibi e ho pure freddo! – si lamenta Frigo.

-Eh, beata Lampada, lei sì che sta magnificamente! Non fa altro che leggere bei libri! – l’invidia di Forno dalla cucina arriva fino in salotto.

Insomma, la storia si sta dipanando. In questi giorni i bambini-scrittori dovranno continuare inserendo un altro oggetto a loro scelta e anche un momento di suspense, cioè uno stato d’ansia che terrà il lettore con il fiato sospeso in attesa che uno dei personaggi riesca a superare un grosso e imprevisto ostacolo. Ma i bambini sono bravi, sapranno inventare un problema e riusciranno anche trovare il modo di risolverlo.

Sono quindi anch’io in attesa del prossimo incontro!

Letizia Guagliardi

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