Siamo in pieno periodo di orientamento scolastico: gli studenti, terminato un ciclo di studi, esplorano le diverse possibilità di scelta per proseguire nel loro percorso di studi ma queste possibilità sono tante e le onde dei dubbi, dell’ansia e dello stress aumentano man mano che ci si avvicina alla scadenza prevista per le iscrizioni.
Orientare (da parte dei docenti, sia della classe terminale che della scuola successiva) non vuol dire solo indicare un percorso scolastico, vuol dire anche orientare alla vita, vuol dire preparare una persona ad affrontare un processo formativo continuo.
Si tratta, quindi, di delineare un personale progetto che inizia dalla capacità di scegliere conoscendo la realtà ma anche, e soprattutto, se stessi, scoprendo e potenziando i propri talenti e affrontando i propri problemi. Significa, anche, far capire a chi deve incominciare un nuovo percorso che è strada facendo che si cresce e si migliora anche se, all’inizio, nessuno crede in noi e nelle nostre capacità. A questo proposito due esempi famosi:
Il fisico Albert Einstein a 16 anni non superò subito il test d’ingresso al Politecnico di Zurigo e dovette ripeterlo due volte e qualche tempo prima, il naturalista inglese Charles Darwin fu accompagnato dal padre per imbarcarsi come mozzo su un brigantino che doveva fare una lunga navigazione attraverso vari oceani. Il capitano della nave lo esaminò e poi disse al signor Darwin padre che il ragazzo era un buon ragazzo, che lo avrebbe dunque preso a bordo volentieri ma, aggiunse: “Peccato che il ragazzo non ha per niente spirito d’osservazione”. Il brigantino si chiamava Beagle. Il suo nome è famoso nella storia della scienza perché proprio durante quel viaggio il giovane Darwin, privo di “spirito d’osservazione”, raccolse una grandissima quantità di dati sulle più varie specie animali e gettò le basi per la sua teoria evoluzionistica della diversità delle specie viventi.
Caro studente/cara studentessa di terza media:
stai frequentando un anno speciale. Speciale perché stai per fare una scelta molto importante: quale scuola sceglierai?
Forse ti senti confuso perché le offerte formative sono molte ma non devi esserne intimorito: non è una scelta drammatica, dopotutto, se fatta in modo consapevole. Non scoraggiarti: consultati con i tuoi insegnanti, parlane con i tuoi genitori, chiedi a qualche amico che già frequenta la scuola verso cui sei propenso (ascolta i consigli di tutti ma ricordati che sei tu a scegliere), partecipa agli open day virtuali organizzati dalle varie scuole per capire quali materie ci sono, quali sono gli sbocchi lavorativi e per fare domande ai professori e prenota una visita di persona per vedere con i tuoi occhi le aule, i laboratori e tutti gli altri ambienti in cui trascorrerai i tuoi prossimi cinque anni. Queste informazioni, insieme a quelle contenute nel depliant dell’IIS “E. Majorana” di Corigliano Rossano che ti ho fornito sopra, ti aiuteranno a prendere la decisione giusta (ma tieni presente che puoi sempre cambiare).
Se ti senti scoraggiato perché pensi a cosa lascerai (ormai la scuola media la senti come casa tua) allora rifletti sulle esperienze nuove che farai: stai crescendo e quindi avrai altri vantaggi. E tieni a mente questo: anche la crescita personale è una scelta!
Prossimi Open Day nell’ ITI “E. Majorana”: 11-18-25 gennaio dalle 15:30 alle 18:30.
Letizia Guagliardi

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