Talenti ed eccellenze

Le tre gocce

Tre mesi di video-collegamenti sulle pagine social della struttura guidata da Leonardo Caligiuri. Conclusa la video-rassegna “Storie di (stra)ordinaria umanità”: 21mila visualizzazioni totali. Il sociologo e giornalista Antonio Iapichino ha analizzato otto vicende accadute all’azienda ‘Le tre gocce’ in questi mesi ‘pandemici.’ 

CROSIA (CS) – L’emergenza sanitaria in atto ha mutato la vita di ciascuno di noi: è cambiato l’approccio fra gli individui, sono modificate le azioni che solitamente si svolgevano nella quotidianità, senza sottovalutare la variazione delle modalità interattive che si registrano nell’interlocuzione interpersonale. Un aspetto, però, è rimasto invariato, anzi, probabilmente ha visto un incremento nella curva dei valori: il senso di umanità. Proprio di questo si è parlato nel corso di una video-rassegna, recentemente conclusa, con ottimi risultati. Il sociologo specialista e giornalista Antonio Iapichino (nella foto in basso) in questi mesi, a partire dallo scorso febbraio, ha analizzato ben otto storie accadute durante l’intera fase pandemica – quindi da marzo 2020 fino ai giorni scorsi –all’azienda “Le tre gocce“ di Mirto Crosia. Il professionista calabrese, nel corso delle dirette in video-collegamento sulle pagine social dell’impresa guidata da Leonardo Caligiuri, volta per volta ha evidenziato come – attraverso le consuete attività lavorative – ci sia anche la possibilità di miglioramento della qualità della vita, nei confronti dei singoli individui e, indirettamente, della comunità sociale.  Inoltre, mediante gli incontri domenicali con gli internauti, ha offerto l’opportunità di riflettere, attraverso le esperienze lavorative dell’impresa di Mirto Crosia, su quelli che sono i rapporti fra gli individui, anche in questa fase caratterizzata dall’epidemia. Al contempo, la possibilità di comprendere come, mediante i servizi erogati da una ditta come “Le tre gocce”, ci sia l’opportunità di aiutare chi ha bisogno, quindi di creare un’azione sinergica capace di offrire agli altri opportunità per vivere meglio.

La struttura informatica che ha curato l’aspetto tecnico dei video-collegamenti ha anche prodotto il report relativo ai dati delle visualizzazioni. I video hanno raggiunto in totale una copertura complessiva di 43.000 persone,  ottenendo 21.000 visualizzazioni totali. Il pubblico che ha seguito i video-interventi è costituto al 58 percento da donne e al 42 percento da uomini. La fascia di età che ha seguito i vari  collegamenti è prevalentemente composta dai 35 ai 44 anni, seguita dalla fascia di età 45-54 anni. Moltissimi sono genitori con figli. I video hanno ottenuto in totale 7859 iterazioni. Un dato che aiuta a comprendere come, dopo le dirette (nelle ore e nei giorni successivi), essi siano stati visualizzati e, a loro volta, condivisi.

Le otto vicende sono, in realtà, esperienze di quotidiano e ordinario lavoro, realizzate in un periodo particolare e con grande umanità e sensibilità. Fra queste si citano l’azione svolta in occasione del decesso, per Covid-19, di una donna i cui familiari hanno chiesto all’azienda ‘Le tre gocce’ di sanificare e disinfettare la casa della propria mamma. Un lavoro effettuato, addirittura, durante le ore notturne per venire incontro alle esigenze dei familiari della signora scomparsa. Nel secondo video-collegamento è stato analizzato un episodio accaduto in una scuola in cui un bambino è risultato essere positivo al Covid. Da qui l’intervento immediato della struttura guidata da Leonardo Caligiuri che ha consentito – nella fase successiva agli appositi controlli sanitari – di far riprendere agli allievi le loro consuete attività. Altre tre storie hanno riguardato il lavoro, rispettivamente con la positività di un dipendente di un’azienda privata, uno di un ente pubblico e di un imprenditore. Un’altra vicenda ha fatto riferimento al contagio di un anziano in una casa di riposo. Un altro episodio ha riguardato il contagio di due genitori con figlio richiedenti attenzioni particolari. Infine, la positività di un condomino all’interno di uno stabile. Le singole storie hanno rappresentato dei pretesti, attraverso i quali il sociologo Iapichino ha strutturato le sue riflessioni mettendo in risalto valori importanti per la comunità sociale come l’umanità, il gruppo dei pari per la socializzazione dei bambini, il lavoro nelle sue diverse sfaccettature, l’importanza degli anziani nella società post moderna, distinguendo il loro ruolo rispetto alla società tradizionale. Infine,  ha evidenziato l’importanza della casa per gli uomini e le donne europee, con particolare riferimento all’Italia e al Mezzogiorno di questo Paese.

Fin qui l’articolo. A me resta solo da aggiungere che, anche stavolta, mi ha fatto piacere far emergere e condividere attraverso il mio blog le energie positive e il desiderio di bene che, nonostante il Covid, non sono scomparsi.

Letizia Guagliardi

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