crescita personale Talenti ed eccellenze

Senza fretta ma senza sosta

Come raggiungere un obiettivo? Senza fretta ma senza sosta

(Goethe)

L’Incostanza – Giotto di Bondone (1267-1337) – 1305, Cappella degli Scrovegni (Padova)

L’Incostanza, per Giotto, è una donna che sta in bilico su una ruota posata su una superficie inclinata di marmo screziato. Il vento la solleva e le gonfia la veste. Il suo sguardo è incerto e le sue mani cercano qualcosa a cui aggrapparsi per non cadere. Il piano inclinato sottolinea la sua estrema instabilità e mutevolezza di opinione e di convinzioni. Altro capolavoro di Giotto è la Fortezza che, invece, ha i piedi ben saldati a terra.

Questa è la Fortezza, con i piedi ben piantati a terra
Padova: la Cappella degli Scrovegni

Oggi parliamo della COSTANZA, elemento essenziale per realizzare i nostri traguardi. Quante diete hanno avuto inizio di lunedì e si sono miseramente interrotte il giovedì (o anche prima)? E quanti libri o corsi si sono avviati con entusiasmo e poi lasciati a metà percorso? Cosa ha provocato l’abbandono?

Sicuramente gli ostacoli, i sacrifici, un rifiuto, un fallimento, un vicolo cieco ma, io credo, soprattutto la mancanza di obiettivi ben definiti. Questi vanno stabiliti chiaramente già prima di cominciare, altrimenti lo scoraggiamento (sempre in agguato) ha la meglio sull’ispirazione iniziale. Ciò spiega perché persone dotate di un’intelligenza buona ma non straordinaria, combinata con il massimo grado di perseveranza, raggiungono livelli di eccellenza superiori rispetto a coloro che sono dotati di un’intelligenza eccezionale ma di una costanza inferiore.

Come imparare, dunque, ad avere più determinazione?

  • la passione è fondamentale: una persona animata da una passione costante può sentirsi scoraggiata, delusa, stanca ma… non per molto tempo;
  • quando si ha l’obiettivo davanti, ben nitido, bisogna restare fedeli, con costanza, a quest’unico obiettivo, senza lasciarsi distrarre dalle “deviazioni” lungo il percorso;
  • la pratica è importante in ogni cosa, quindi anche in questo caso. La perseveranza si impara con la disciplina quotidiana: oggi si prova a fare meglio quello che si è fatto ieri. Questo spiega le eccellenze nei più svariati campi: solo focalizzandosi su un tipo di esercizio e superando sfide sempre più alte si può arrivare alla padronanza totale;
  • capire cosa si sta facendo e perché: lo scopo è fondamentale. Se quello che si fa è utile a sé stessi e anche agli altri, ecco che si è fortemente motivati a perseverare, perché l’idea che ciò che facciamo conta qualcosa porta a maturazione;
  • la speranza, sempre lei, è il motore che fa proseguire il cammino. È lei che non ci fa fermare, rallentare sì, per rimuovere gli ostacoli, i “sassolini” dei dubbi e delle difficoltà, e poi fa continuare.

Può capitare di cadere al tappeto, anzi… capita la maggior parte delle volte. Se ci restiamo, perdiamo la grinta e addio progetti e attività in corso. Se ci rialziamo, pur doloranti e acciaccati, ritroviamo la forza (e quindi di nuovo la perseveranza, la passione e la speranza) per arrivare all’obiettivo. SENZA FRETTA MA SENZA SOSTA.

Avere costanza, per noi, è così importante da essere citata varie volte nella Bibbia. Questo è il versetto che preferisco:

Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, OTTENIATE QUELLO CHE VI È STATO PROMESSO” (Ebrei 10:36)

Sarebbe inutile ripeterlo (perché l’ho scritto già molte volte nei miei post) ma mi piace ribadirlo: ognuno di noi può raggiungere con successo i propri obiettivi. La strada è aperta a tutti.

Letizia Guagliardi

2 commenti

  1. Bg. In linea di principio sono d’accordo con te… Ma un giorno ascoltai un sacerdote che disse una frase “invano si affannano i costruttori se il Buon Dio non benedicee fondamenta…”
    Ci sono azioni, imprese che per quanto belle buone opportune e giuste non vanno a buon fine… Perché manca quel quid… Che avvolge “impresario ed impresa*…. Uno scienziato rinomato il prof. Zichichi disse e scrisse che una nuova scoperta scientifica è la risposta ad una domanda ben posta a Dio… Buona domenica

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  2. “Se il Signore non costruisce la casa, invano si faticano i costruttori”: questo dice esattamente il salmo 126. Come ho già detto altre volte, è logico che gli obiettivi da raggiungere sono quelli che sono graditi a Dio e per i quali dobbiamo chiedere il Suo aiuto e il Suo sostegno. E questo è bello, perché ci fa capire che Dio si interessa anche della nostra vita pratica. Quel quid di cui parli tu è proprio questo: la relazione costante fra noi e Dio. Buon pomeriggio, Merlino, e come sempre…grazie!

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