I libri sono pericolosi Il sussurro di un vento leggero

In ogni libro c’è almeno una frase che aspetta proprio noi

Ci sono cose che il Coronavirus non potrà mai fermare: la forza delle idee.

Sì, in tutti i miei anni di letture e dopo centinaia di libri letti posso affermarlo con convinzione: anche nel libro più brutto, anche in quello più noioso… c’è una frase, o anche solo una parola, che sembra stia lì ad aspettarci, pronta a rivelarci qualcosa di utile, di incoraggiante, di prezioso, insomma. Ma… bisogna saper leggere bene tra le righe, aguzzare la vista, e riuscire a scorgere ciò che si illumina, in quel momento, solo per noi. Una vera epifania, una rivelazione.

Fra i temi di cui abbiamo conversato lunedi 5 ottobre c’era anche questo: la chiave di lettura che permette di leggere in modo utile un testo. Senza di questa ciò che si legge può apparire un groviglio incomprensibile. Per “Il sussurro di un vento leggero” la chiave di lettura è l’Amore. E questa è stata anche la chiave di lettura della meravigliosa serata di presentazione che ha visto ognuno di noi dare il proprio contributo per rendere l’incontro interessante, utile e pieno di sensazioni positive.

Vanessa Scigliano mentre parla rivolgendosi agli adolescenti come lei. Il tema da lei trattato si ispira al capitolo “Sai contare i tuoi giorni?” , un invito a gestire al meglio le nostre 24 ore quotidiane. Accanto a lei Erminia Madeo, moderatrice della serata ed editor di “Informazione&Comunicazione”. Alla sua sinistra Anita Armentano, psicologa, che ha trattato il tema della resilienza.
Valentina Borrino in un momento molto intenso. La sua voce potente ci ha incantato ed emozionati. Tre i brani scelti per l’occasione: “Greatest love of all” (l’amore più grande di tutto), “Rise me up” (Mi rialzerai) e “Alleluja“.
La copertina del libro presentato durante l’evento al “Republic” di Rossano.
Qui sono io mentre concludo, emozionata, e ringrazio tutti: il pubblico, attento e partecipe; i relatori intervenuti, che hanno saputo trasmettere i loro messaggi in modo semplice, sincero e diretto; la famiglia Capristo, per aver scelto proprio me per scrivere questo libro e i proprietari del “Republic”, per averci messo a disposizione un posto elegante e confortevole. Mi sono concentrata sul tema della gratitudine, quindi, perché è importante e come possiamo fare per allenarci ad essere grati, ogni giorno. Sono stata grata anche per il tempo, perché ci ha permesso di stare all’aperto e di godere di una temperatura piacevolmente fresca. Prima di tutto e sopra ogni cosa, naturalmente, non ho dimenticato di ringraziare Dio perché anche stavolta mi ha sostenuta e mi ha offerto questa splendida opportunità.

Il Coronavirus ha fatto molte vittime, ha interrotto molte attività, alcune le ha lasciate in sospeso, altre le ha completamente distrutte ma… non potrà mai fermare la forza delle idee e la loro condivisione. Non finché ci saranno eventi come questo.

Letizia Guagliardi

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