Comunicare significa mettere in comune, far partecipe. Il cinema è il luogo in cui lo spettatore e i personaggi del film che sta vedendo si scambiano messaggi più o meno importanti, condividono emozioni, vanno insieme in altri luoghi e in altre epoche.
Per comunicare con il linguaggio del cinema bisogna imparare e fare.
Sono stati due giorni intensi – il 22 e il 23 novembre – per chi, come me, si è immerso nel mare del cinema e ha nuotato fra i suoi colori, le luci, le immagini, le musiche e le parole. Ci tenevo proprio a portare i miei studenti (dell’Iti “E. Majorana” di Rossano) a questi primi due appuntamenti e in 38 mi hanno seguita. Molti di loro hanno già qualche particolare predisposizione per girare video e scattare foto interessanti, qualcuno è attratto dalla regia, altri dalla scenografia e dalla sceneggiatura. Qualcuno, invece, è venuto perchè incuriosito da questo mondo così affascinante.
Il corso di formazione al quale abbiamo partecipato fa parte del progetto M.U.S.E. 2.0 (Multitalents Uncovering & Shaping Through Education), il cui obiettivo a lungo termine è la realizzazione di un vero e proprio film, con la collaborazione di tutti i partecipanti delle Masterclass, a firma del regista Grimaldi e dello sceneggiatore Ascione. È quanto hanno annunciato Giuseppe Bruno (criminologo) ed Eugenio Fortino, presidente dell’Associazione Tutto ciò che è Vita, ente promotore dell’iniziativa in partnership con il comune di Corigliano-Rossano, rappresentato dal sindaco Flavio Stasi, e con l’Istituto superiore I.T.C. “Luigi Palma”, rappresentato dalla Dirigente dr.ssa Cinzia D’Amico.
Ospiti d’eccezione in queste prime due giornate di formazione: Gianfilippo Ascione, sceneggiatore internazionale e già collaboratore di Federico Fellini; Aurelio Grimaldi, sceneggiatore dei famosi “Meri per sempre” e “Ragazzi fuori” e ora regista del film “Il delitto Mattarella” (in uscita a gennaio) ed Enza Gentile, responsabile dell’area comunicazione di RAI 1. Tutti e tre hanno coinvolto i tantissimi ragazzi presenti nel “Metropol” di Corigliano in lezioni di sceneggiatura cinematografica e conversazioni sull’importanza di realizzare le proprie passioni, di comunicare le proprie emozioni, di sedurre (nel senso di avvincere, allettare) e di rifornirsi di abbastanza “tigna” (termine usato dalla giornalista Gentile che, tradotto in italiano, significa grinta).
Nella serata del 23, per concludere il nostro viaggio, un invito speciale in un posto incantato: il Castello Ducale di Corigliano-Rossano.
Qui abbiamo degustato i tanti deliziosi piatti preparati con i migliori prodotti del territorio dai docenti di cucina e sala e dagli studenti del nostro Istituto Alberghiero (rappresentato dalla Dirigente dr.ssa Pina De Martino).
Ci sono stati anche suggestivi momenti musicali .

Condivido totalmente i due obiettivi che stanno alla base del progetto: la ricerca e la promozione del talento nei giovani del territorio, nell’ottica di prevenire e contrastare la devianza e il disagio giovanile, e la valorizzazione delle bellezze artistiche e culturali di Corigliano-Rossano.
Il prossimo appuntamento della Masterclass sarà il 21 dicembre e ognuno potrà presentare un proprio racconto scritto che, se ritenuto valido, diventerà un cortometraggio, sottoposto poi ad una giuria di esperti.
Ho saputo che qualcuno si è già messo all’opera! Ormai la magia del cinema ha contagiato tanti ragazzi.
Letizia Guagliardi
Complimenti per iniziativa. Personalmente ritengo che più si comunica meglio è…certo occorre che ci siano ricevitori attivi…e volenterosi, in grado di ricevere e voler comprendere i messaggi. Purtroppo, esistono anche molti pifferai che diffondono intenzionalmente falsi messaggi. E proprio per questo motivo la comunicazione sana ed intelligente e quanto mai necessaria. Buon dicembre a tutti
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Hai ragione, Merlino. Ecco perchè bisogna dare ai ragazzi il buon esempio di una sana e corretta comuncazione.
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