crescita personale

Notizia straordinaria… trovata una tomba vuota!

giornalisti

La notizia è di poche ore fa. All’alba tre donne si sono recate presso la tomba di una persona a loro molto cara e, con grande sgomento, hanno fatto la sensazionale scoperta. Il corpo era stato deposto la sera di venerdi scorso in una tomba nuova scavata nella roccia e davanti all’ingresso era stato messo un pesante macigno per sigillarla. Come se non bastasse, era stata messa lì anche una guardia con l’ordine di custodire la tomba.

Le tre donne, già addolorate per aver perso il loro caro e ora tramortite e spaventate per non aver trovato il suo corpo, sono corse subito a dare l’allarme e da quel momento è stato un viavai di gente che si è precipita sul luogo. Nessuno, all’inizio, ha saputo dare una spiegazione a quanto accaduto: chi ha rotolato il pesante macigno e trafugato il corpo? Come è stato possibile con la guardia lì davanti? Perché le bende e il sudario non hanno segni di manomissione e si trovano nella stessa, identica posizione di quando avvolgevano il cadavere? Inconcepibile!

Ci sono state diverse opinioni, anche contrastanti fra loro, supposizioni, accuse e le prime, frettolose ricerche alla cieca (pare che sia stato persino suggerito di rivolgersi a Chi l’ha visto?) finchè – la notizia è stata appena confermata – qualcuno, vestito di bianco, ha sussurrato (queste le testuali parole): Egli non è qui…

E allora quelli che lo hanno conosciuto e amato in vita hanno ascoltato anche le altre parole sussurrate: Perché cercate il vivente tra i morti?

A questo punto un’esplosione di gioia: il morto non è più morto… è vivente! E va cercato fra i gesti belli, pieni d’amore, di ogni giorno. Chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto…

Passati la paura, il dolore e l’angoscia, superato lo stupore, subentra la gioia, si infiltra la speranza. Testimoni attendibili riferiscono di aver sentito qualcuno gridare felice: Solo Lui poteva fare una cosa del genere!

Non si tratta della solita fake news ma di una notizia vera e, soprattutto, importante per l’umanità. Per questo è stata subito battuta da tutte le agenzie di stampa e in poco tempo ha fatto il giro del mondo (nella foto i numerosi giornalisti subito accorsi sul luogo della scoperta).

Il sepolcro aperto ha permesso al sole di entrare: dopo il buio della morte, la luce della vita ha preso il sopravvento. Dopo il freddo dell’inverno, oggi, i presenti hanno avvertito il rassicurante tepore della primavera. Molti hanno avuto la netta sensazione, fra questi un certo Pietro e un certo Giovanni, di passare da una situazione che li faceva sentire tristi e smarriti ad una che li ha resi gioiosi e incoraggiati (Pasqua vuol dire, appunto, passare). Per questo tanti testimoni presenti in quel luogo stamattina hanno avuto la consapevolezza che il loro cuore era da troppo tempo rimasto al buio. Chi ha visto con uno sguardo profondo ha sentito il bisogno di farvi entrare la luce e la speranza, la necessità di chiedere aiuto per togliere la pesante pietra che l’ostruisce.

Quel sepolcro vuoto sprigiona una potenza sconvolgente. È un invito a rendere piena la nostra vita.

È un punto di partenza.

4 commenti

  1. Buona sera, Letizia. “Ho visto il Signore”! Messaggio sconvolgente che ha toccato gli animi. Non poteva che essere così! È Maria di Magdala che ha visto e si mette ad annunciare! L’annuncio è Cristo, il risorto, il vivente che non morirà mai più. L’annuncio della resurrezione arrivi a tante persone che hanno perso la speranza. Uniti a Gesù possiamo indicare la strada a chi è nelle tenebre. Questa è la grande speranza! È la certezza della fede nella prospettiva del futuro che viene. La gloria della resurrezione ci comunichi non atti di potenza ma la mitezza, l’umiltà e l’amore instancabile di Gesù. Infine, mi piace ricordare: “Se avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvato!” (Romani10:9)

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    1. Ciao, Rosa. Hai ricordato tre cose che, in particolare, mancano ancora in mezzo a noi: mitezza, umiltà e amore. Che il messaggio trasmessoci da Gesù morendo sulla croce si diffonda sempre più e in modo capillare. La responsabilità è nostra. “La messe è grande e gli operai sono pochi”.

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