#PerCosaMiMeraviglioOggi – Auguste Rodin e la scintilla di marmo

Buongiorno!

Oggi ci meravigliamo per questo episodio che ci suggerisce qualcosa di utile.

All’inizio del Novecento, il grande scultore francese Auguste Rodin — l’autore del famoso Pensatore — ricevette nel suo studio un giovane poeta allora sconosciuto, Rainer Maria Rilke.

Rilke stava attraversando un momento di profonda crisi creativa. Si sentiva bloccato, spento, incapace di trovare la bellezza e le parole per scrivere. Guardava il mondo e vedeva solo grigiore. Andò da Rodin sperando di trovare un segreto, una formula magica per ritrovare l’ispirazione.

Rodin non gli fece una lezione di teoria. Lo portò semplicemente davanti a un enorme blocco di marmo grezzo, informe, polveroso, abbandonato in un angolo dello studio. Il giovane poeta lo guardò e non vide nulla se non una pietra pesante e inutile. A questo punto, Rodin fece un gesto semplice: accese una candela, si avvicinò al marmo e mosse la fiammella lungo i contorni della pietra. Poi disse a Rilke di guardare più da vicino.

Grazie a quel cambio di luce, Rilke iniziò a vedere le minuscole venature del marmo, i riflessi dei cristalli di quarzo che brillavano al buio, l’asperità della pietra che sembrava quasi vibrare. Rodin, con quel piccolo gesto, non aveva cambiato la pietra, aveva cambiato lo sguardo del poeta. Aveva preso un oggetto ordinario e vi aveva seminato sopra la luce della meraviglia.

Rilke rimase folgorato. Capì che la bellezza non va aspettata, va cercata e rivelata. Lasciò lo studio di Rodin totalmente trasformato e scrisse alcune delle poesie più importanti del secolo.

Ecco cosa significa seminare meraviglia. Significa essere come Rodin con quella candela. Significa prendere la realtà quotidiana di chi ci sta accanto — che spesso sembra grigia, pesante e informe come quel blocco di marmo — e illuminarla con un’attenzione, un’idea o un gesto capace di rivelare la bellezza nascosta.

Ognuno di noi ha quella candela in mano. Usiamola.

Serena giornata!

#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno

Letizia Guagliardi

Rispondi

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑