Quando gli elefanti combattono, è sempre l’erba a rimanere schiacciata

Strano questo titolo, oggi, che è Pasqua.

Eppure è questo che mi è venuto subito in mente e non c’è bisogno di specificare chi sono gli elefanti e chi sono i fili d’erba, tantissimi, schiacciati al loro passaggio.

Pensando a Maria, per cominciare, mi vengono in mente le tante madri che stanno piangendo per i loro figli. Per quelli ancora giovanissimi che hanno interrotto i loro studi e i loro sogni per andare a combattere. Per quelli che sono morti per difendere la loro Patria. Per le bambine violentate. Per i bambini sulle cui schiene le loro mamme (non riesco nemmeno a immaginare con quanto dolore) hanno scritto con un pennarello le loro generalità (troppo piccoli per saperle e riferirle, in caso venissero separate da loro).

E poi, pensando alle donne che, andate di buon mattino al sepolcro con gli oli aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù l’hanno trovato vuoto, il pensiero va subito a tutte quelle donne che scavano fra le macerie o rovistano nelle fosse comuni per cercare i corpi dei loro cari. Stesso sgomento, stessa paura, stesso senso di smarrimento.

E ripetendo le parole pronunciate da Gesù sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” la domanda sorge spontanea: davvero non sanno quello che fanno?!

Non sanno che gli anziani rimasti soli perché non hanno dove andare sono condannati a morire? Che gli invalidi e i malati che non possono muoversi avranno la stessa sorte durante i bombardamenti? Che i profughi che lasciano tutto e si avviano con poche cose vanno verso una destinazione incerta e rischiosa? Che i soldati arruolati in tutta fretta sono costretti a uccidere quelli che, prima del 24 febbraio, erano i loro amici e fratelli? Che tutte le mamme che scappano per sfuggire alle bombe tengono stretti al seno i loro bimbi? Sanno che queste sono tutte spine che si aggiungono a quelle già conficcate nella corona messa in testa a Gesù?

Quando due elefanti litigano a farne le spese sono quelli che stanno sotto di loro: bambini uccisi, mutilati, violentati, armati e deportati. Donne incinte uccise o ferite, o costrette a partorire in un sotterraneo. Ragazzi che, mentre i due elefanti lottano, vedono il loro futuro incerto e oscurato dalle schegge, dai proiettili e dalle bombe.

Ma, il giorno di Pasqua, il sepolcro aperto ha permesso al sole di entrare: dopo il buio della morte, la luce della vita ha preso il sopravvento. Molti – per esempio Pietro e Giovanni – quella mattina ebbero la netta sensazione di passare da una situazione che li aveva fatti sentire tristi e smarriti ad una che li rese gioiosi e incoraggiati (Pasqua vuol dire, appunto, passaggio). Per questo tanti testimoni presenti in quel luogo in quel momento ebbero la consapevolezza che il loro cuore era da troppo tempo rimasto al buio. Chi vide con uno sguardo profondo sentì il bisogno di farvi entrare la luce e la speranza, la necessità di chiedere aiuto per togliere la pesante pietra che l’ostruiva.

Ecco, in questa Pasqua 2022, chi crede sa che deve pregare intensamente affinché i due elefanti smettano di litigare, l’erba si risollevi e la luce possa diradare il fumo del dolore e le ombre della disperazione.

Il sepolcro è vuoto perché Gesù non è più lì, è risorto. Preghiamo, quindi, perché la Sua luce possa illuminare i cuori di tutti gli “elefanti” del mondo:

«Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E Gesù diceva ai suoi discepoli: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, in­ganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

C’è una parola…che può essere presa in considerazione a partire da oggi (per chi non l’ha ancora fatto) e che serve per ripartire, per rinascere a nuova vita:

C O N V E R S I O N E

Luminosa Pasqua per tutti noi!

Letizia Guagliardi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: