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Domenico Morelli, Retake e le passeggiate rossanesi

Io sono seduta alla sinistra di Domenico Morelli

Oggi sono davvero felice di condividere un’esperienza davvero bella a cui ho partecipato con entusiasmo.

Gli ingredienti c’erano tutti: passeggiata fra i vicoli del centro storico di Rossano, musica e poesia.

Quando sono arrivata al punto di raccolta, c’erano anche un bellissimo cielo stellato, tanta gente e gli organizzatori di RetakeElisabetta Salatino e Ciccio Ratti.

Come dice il nome dell’Associazione – Retake si traduce Riprendere – con questa e tutte le altre manifestazioni già svolte e da svolgere ancora – si intende ri-prendere la bellezza che c’è intorno a noi che, fra le numerose incombenze quotidiane, non si scorge o non abbastanza.

Queste passeggiate serali, invece, offrono l’occasione per inoltrarsi nei vicoli poco conosciuti e nelle viuzze in cui non si può transitare in macchina. E così, mentre i membri dell’Associazione declamavano i bellissimi versi scritti da Domenico Morelli, noi ammiravamo piccoli tesori, scorci di piccolissimi quartieri, particolari affascinanti di antichi palazzi nobiliari.

Lo confesso: pur abitando a Rossano da tanti anni non avevo mai avuto l’occasione di accorgermi di tutti questi preziosi dettagli, anche perché – oltre alle piccole scalinate di vario tipo – per alcuni tratti bisogna per forza andare a piedi.

Ma la bellezza di quella sera non è finita: nel silenzio assoluto perché si ascoltavano le poesie, le nostre orecchie captavano anche il cicaleccio dei grilli che accompagnava il sottofondo musicale, tutto intorno a noi la magia dorata dei lampioni e lo sguardo incuriosito di qualche gatto appisolato su un davanzale.

Le poesie lette quella sera fanno parte di una raccolta: “Assenze – I giorni di luce“.

Ne ho scelto una: “Le strade”:

Ci sono strade che conducono,

altre che invece servono solo per restare

dove vuoi fermarti per un po’;

ci sono anche le strade che vengono alla luce

per essere perdute, dimenticate, e le denigri

dicendole “abbandonate”; ma queste strade

sono le più sincere, perché non le percorri

nemmeno a pensarci, sono vittime di una profonda ingiustizia,

ma non reclamano; le strade possono pure

non vivere di passi incerti.

Bravo, Domenico Morelli, continua a scrivere! Te l’ho già detto di persona, te lo ripeto ora: hai un dono, devi condividerlo con gli altri.

Complimenti a Retake: sto aspettando la passeggiata di venerdì 17!

Letizia Guagliardi

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