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Upcycling: ne sei contagiato anche tu?

Perché io sì, da anni, quindi questo post è sull’upcycling, ovvero l’arte di dare nuova vitarinnovate funzioni e un nuovo valore estetico agli oggetti già utilizzati. Mentre leggi, puoi ascoltare il brano che ho scelto, “I don’t want to miss a thing” degli Aerosmith. Il titolo dice: “Non voglio perdermi niente” e io aggiungo…niente di ciò che di bello, utile e creativo posso realizzare nella mia vita.

Ma torniamo all’upcycling, che tradotto in italiano significa ‘riciclare meglio’ o ‘recupero migliorativo’, cioè riciclare rendendo l’oggetto migliore di prima. Per esempio, questa era una comune cassetta della frutta:

Una cassetta della frutta, dopo aver svolto la sua funzione, può assumerne un’altra

L’ho pulita, scartavetrata, dipinta. Poi le ho aggiunto una striscia ritagliata da uno strofinaccio e ora è sistemata su una cantinetta per le bottiglie di vino, anche questa realizzata con un semplice pallet, pronta per svolgere un altro compito. Io la uso per contenere tutti i barattoli delle spezie, ma potrei metterci anche le piantine aromatiche, o potrebbe essere utile per un picnic. Colorata di bianco e con l’aggiunta di un bel pizzo Sangallo, potrebbe essere utile in bagno come contenitore per flaconi e asciugamani.

Con altre due cassette della frutta ho fatto lo stesso lavoro ma questa volta sono diventate un’utile cassapanca per contenere delle riviste:

Questo è l’upcycling: l’oggetto scartato trova nuova vita e acquista un maggior valore rispetto a quello che era prima. Così contribuiamo alla sostenibilità, possiamo personalizzare dei doni, dare un’impronta di originalità e risparmiare, anche.

Ecco cosa ho fatto, invece, con un pallet rimastomi dopo che mi è stato consegnato un elettrodomestico:

Pallet che non ho voluto buttare

L’ho pulito per bene, scartavetrato… insomma identica procedura di prima, con l’aggiunta di alcuni disegni incollati con la tecnica del decoupage:

Sai che in giapponese esiste un termine – mottainai – che significa “rammarico per uno spreco”? Proprio quello che provo io, quando vedo oggetti che sarebbero da buttare via perché hanno terminato il loro compito ma che con un po’ di creatività ricevono una seconda vita. Inoltre, in questo modo creiamo qualcosa di unico e speciale per noi:

Un anonimo paralume è diventato carino rivestito con uno scampolo di stoffa.

Ora ti faccio un altro esempio, non di upcycling, ma di recycling.

C’erano queste due sedie, qualcuno non sapeva più che farsene perché erano datate, consumate e bruttarelle.

Ecco le due sedie, quando mi sono state regalate

Le ho pulite e scartavetrate. Poi ho aggiustato le loro piccole ferite, una zoppicava, le ho dipinte di bianco e le ho rivestite con una stoffa fresca e allegra. Ora eccole, pronte per svolgere la stessa funzione che avevano prima ma…ringiovanite (ecco la differenza fra upcycling e recycling).

Con il tempo e l’esperienza, i nostri occhi e la nostra mente si allenano a vedere un oggetto come potrebbe diventare dopo le nostre cure, a immaginare, insomma, quello che ancora non c’è.

Mi verrebbe da dire (e lo dico) che l’upcycling vale anche per le persone, perché ognuno di noi deve nascere a nuova vita:

Non ti meravigliare se ti ho detto: “Dovete nascere di nuovo’” (Giovanni 3:7).

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove” (2 Cor:5:17).

Proprio così: le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. Nuove creature.

So che, a questo punto, ti stai chiedendo: sì, tutto bello, ma dove lo trovo il tempo?

Come già ho detto nei miei precedenti post, è una questione di priorità. La domanda vera non è: dove trovo il tempo? ma: come spendo il mio tempo?

Concludo con questa frase, perché, insieme alle precedenti, mi incoraggia molto e spero che sia così anche per te:

Avremmo voluto, avremmo dovuto, avremmo potuto. Le parole più dolorose del linguaggio.
(Jonathan Coe)

Letizia Guagliardi

4 commenti

  1. Bg a te e tutti… Belle iniziative. Sanno di rispetto, affetto per gli oggetti che se potessero parlare chissà quante cose racconterebbero. Un po’ come accade per la auto, mia grande passione… E quella più grande è vederle ritornare in vita dopo anni di abbandono per rendere allegri e soddisfatti nuovi proprietari…

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  2. Grazie, Merlino. Hai ben detto: rispetto e affetto. In effetti, mi piacerebbe sapere cosa direbbero gli oggetti delle persone che se ne disfano quando sono diventati vecchi… Bella anche la tua passione: riportare a nuova vita le auto che hanno macinato chilometri e chilometri!

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