crescita personale

Un’estate piena di sogni

estate 1

Se ci hai fatto caso, la frase d’apertura di questo blog è ” Se anche tu hai dei sogni ribelli che nel cassetto proprio non ci vogliono stare…”

Sono affascinata dal potere dei sogni, dalla forza delle visioni e, soprattutto, da quello che spinge una persona animata dalla ferma volontà di realizzarli.

Ognuno di noi è un sognatore, questo è certo, ma non tutti realizzano i propri sogni. Ci sono quelli che li accantonano (quando avrò tempo… quando avrò più soldi… quando andrò in pensione…) e ci sono quelli che se ne innamorano, li curano, li proteggono dagli attacchi e non si arrendono finchè quello che avevano nel cuore e nella mente non diventa realtà. Cos’è, allora, che fa la differenza?

Henry Ford, per esempio, aveva un bel sogno: produrre un’automobile dal prezzo ragionevole, affidabile ed efficiente. Nel 1908 realizza la Model T. A dispetto di chi gli diceva che c’erano le carrozze con i cavalli. Quelli che rinunciano sono più numerosi di quelli che falliscono.

Da questo possiamo trarre la prima cosa che serve quando si ha un sogno: deve portare beneficio non solo a chi ce l’ha, ma anche agli altri. Deve servire a migliorare la vita di tutti.

Giuseppe (il fidanzato di Maria) viene a sapere che la sua ragazza aspetta un bambino e non è certo opera sua. Per questo, un tantino contrariato, prende la decisione di ripudiarla ma… “Ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perchè quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo…”

Ed ecco, allora, il secondo ingrediente: la fiducia. Giuseppe crede in questo sogno e, mentre lo esegue, scopre che i suoi dubbi vanno via.

Solo da questi due esempi (ma ce ne sono tantissimi) si possono dedurre anche tutte le altre cose che occorrono.

  • Bisogna fare una scelta. Henry, quando vedeva che non era semplice realizzare il tipo di auto che aveva in mente, poteva lasciar stare. Giuseppe, saputo della gravidanza di Maria, poteva andarsene e cercarsi un’altra fidanzata.
  • Bisogna avere coraggio. La strada che si deve intraprendere spesso è poco frequentata, altre volte è deserta, oppure quello che ci circonda smentisce la nostra visione (crisi, disoccupazione, instabilità, incertezze…)
  • Bisogna avere una forte motivazione. Senza un preciso obiettivo da raggiungere, ogni sassolino sembra un masso, ogni piccola duna si trasforma, ai nostri occhi, in una montagna: Un perdente trova sempre una scusa. Un vincente trova sempre una strada.
  • Bisogna avere tanta umiltà. Ci serve per liberarci da tutto ciò che è zavorra, che ci limita, che ci lega, che ci fa dipendere… dalle convinzioni sbagliate, dai falsi pregiudizi, dalle paure immotivate, dalle ansie smisurate.
  • Bisogna avere un pizzico di follia. Tutti i grandi inventori, gli artisti, gli scienziati ne avevano, chi un pò, chi in abbondanza, e grazie a loro…

I vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.           (Atti 2: 17)

È ancora possibile, oggi, avere dei sogni e delle visioni? Io credo proprio di sì.

Siamo ormai in piena estate e questo vuol dire più tempo libero, più relax, più possibilità di vagare con la mente.

Che questa sia, per chiunque lo decida, un’estate piena di voglia di fare e di opportunità da cogliere.

Togliamo i nostri sogni dai cassetti. Prima o poi faranno la muffa.

6 commenti

  1. Letizia, buon pomeriggio! Mi piace riportare qui la frase di Jim Morrison: ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare! Si, sognando si vola su cieli sempre più blu e la vita non è più grigia o in bianco e nero ma a colori. Quando faccio uscire dal “cassetto” le mie follie la mia anima respira forte.

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  2. Ciao Letizia! Leggere i tuoi articoli per me è un piacere ti sento vicina al mio essere interiore In questo periodo sto leggendo un libro The Miracle ,un libro che mette l’accento sul tempo presente nel viverlo momento per momento senza rinvii e senza pensare al passato o al futuro , che purtroppo rappresenta un limite quello di sfuggire all’adesso. La bellezza la meraviglia sono cose ormai di altro tempo .Einstein diceva ci sono due modi di vivere la vostra vita .Uno come se nulla fosse un miracolo. L’altro come se tutto fosse un miracolo.Lucia Salerno

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  3. Ciao, Lucia. Sta a noi decidere, infatti. Tutto è un miracolo o niente è un miracolo? La bellezza e la meraviglia, tu scrivi, sono ormai cose di altro tempo. Siamo sempre noi, anche in questo caso, a decidere se farle tornare attuali… nel tempo presente.

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