#PerCosaMiMeraviglioOggi – Dove le onde incontrano le parole: la magia del bookcrossing a Lovere

Buongiorno!

La meraviglia di oggi è questa foto, offerta da Rosa Vitale.

L’ha scattata a Lovere, un bellissimo borgo che si trova nella parte nord-orientale della provincia di Bergamo.

È davvero bello perché sorge in una posizione spettacolare: si affaccia sulla sponda nord-occidentale del lago d’Iseo (chiamato anche Sebino), proprio nel punto in cui il lago incontra la Val Camonica. È adagiato in una sorta di anfiteatro naturale, stretto tra le acque del lago e i piedi delle Prealpi Orobiche.

Questo nella foto è il Vicolo dei libri, un angolo segreto dove il profumo delle pagine stampate incontra il respiro del lago d’Iseo.

Sotto l’ombra protettiva di un antico portichetto medievale, il tempo sembra essersi fermato. Qui, la pietra viva delle pareti custodisce una libreria in legno che pare sospesa nel vuoto. Non è una semplice postazione di scambio ma un piccolo luogo della memoria e dell’incontro. I libri, adagiati su una mensola, sono come viaggiatori in attesa: custodiscono storie che hanno già emozionato qualcuno e ora aspettano solo un nuovo sguardo per tornare a vivere.

Sedersi sui gradini di questo vicolo, con un libro tra le mani e la brezza del lago che ne sfoglia delicatamente le pagine, è un’esperienza di pura poesia. È un invito a rallentare, ad ascoltare il silenzio e a lasciarsi cullare dalle parole e dall’acqua, in uno dei punti più intimi e romantici che il Sebino regala.

Quest’abitudine di lasciare i libri in un luogo pubblico in modo che altri possano leggerli ha un nome ed è in inglese: bookcrossing.

Questa parola unisce i termini inglesi book (libro) e crossing (incrocio/passaggio) e significa letteralmente far viaggiare i libri o incrociare i libri.

Il suo significato profondo si basa su un concetto molto semplice: liberare i libri in cattività, cioè fermi a prendere polvere sugli scaffali di casa per farli girare il più possibile e trasformare così il mondo intero in una biblioteca pubblica e gratuita.

Ma il bookcrossing non è semplicemente scambiare un libro: è l’atto di donargli la libertà.

Di solito, quando finiamo di leggere un libro che abbiamo amato, lo riponiamo su uno scaffale. Lì rimane, immobile e silenzioso. Il bookcrossing decide invece che la vita di una storia non debba finire con l’ultima pagina. Consiste nel prendere un libro che ci ha emozionato, arricchito o cambiato, e abbandonarlo intenzionalmente in un luogo pubblico – su una panchina o su un passaggio verso un lago, in un vicolo di pietra, su un treno o in una cabina telefonica colorata.

Diventa così un messaggio nella bottiglia lanciato nell’oceano del mondo, un regalo anonimo destinato a uno sconosciuto. Chi trova quel libro è libero di raccoglierlo, portarlo a casa, leggerlo e poi, a sua volta, liberarlo di nuovo in un altro angolo del pianeta.

È una catena invisibile che unisce le persone attraverso le storie. Ogni volume viaggia di mano in mano, viaggia nello spazio e nel tempo, e quindi accumula le vite, le impronte e le emozioni di tutti i lettori che lo hanno sfogliato prima di noi.

È il modo più bello per far viaggiare una storia all’infinito.

Questo è proprio quello che succede a Lovere, nel Vicolo dei libri: sotto un antico arco di pietra che si affaccia sul lago, i libri aspettano solo che qualcuno li prenda per mano e li porti verso un nuovo viaggio.

Serena giornata!

#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno

Letizia Guagliardi

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