Le case d’estate sembrano avere un’anima, non credi? Custodiscono il profumo della salsedine o dell’erba tagliata, il suono delle finestre socchiuse per far entrare la brezza e la polvere dorata che danza nei raggi di sole. Sono scrigni di una memoria lenta e felice. Questo è lo spunto di riflessione di oggi, ispirato dal collage di Poppy Spring.
Immaginiamo la nostra casa non come un insieme di muri ma come lo specchio della nostra mente.
Per Gaston Bachelard, la casa non è una struttura di mattoni, è un organismo psichico. Nella sua opera fondamentale La poetica dello spazio (1957), il filosofo e psicanalista francese sostiene che la casa è lo strumento primario con cui l’essere umano integra i propri pensieri, i ricordi e i sogni. E conia il termine topofilia per indicare lo studio dei luoghi dell’anima.
Perchè la casa è il nostro primo universo. Prima di essere lanciato nel mondo, l’uomo viene depositato nella culla della casa, che mantiene intatto il senso di sicurezza. Le mura domestiche servono a “fissare i sogni”, ci permettono di sognare a occhi aperti, in pace, e ci proteggono dalle tempeste esterne, sia reali che metaforiche.
Se potessimo fare una radiografia spirituale alla nostra casa, scopriremmo che si sviluppa su una mappa emotiva affascinante. La soffitta è la nostra ragione: lassù, vicino al cielo, i pensieri sono chiari, geometrici e luminosi. È il regno dell’intelletto. La cantina è il nostro inconscio: laggiù, nel buio sotterraneo, si nascondono i segreti, le paure e i ricordi più profondi che non mostriamo a nessuno. Gli armadi e i cassetti sono i nostri segreti: ogni volta che ne apriamo uno, stiamo sollevando il velo sulla nostra intimità perchè rovistiamo nel passato. Gli angoli sono i nostri rifugi: quella nicchia o quella poltrona preferita sono la nostra “culla”, il posto in cui ci rannicchiamo per isolarci dal mondo e ritrovare noi stessi.
In fondo, viaggiare nei ricordi delle case in cui siamo stati e in cui abitiamo ora, significa fare un viaggio dentro noi stessi. Le case hanno un’anima semplicemente perché ospitano la nostra.
Qual è la stanza o l’angolo della tua casa attuale che senti più vicino alla tua anima in questo momento?
Serena riflessione 😉😙😊
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Letizia Guagliardi
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