Lavanda e poesia: l’arte di Emily Dickinson

Buongiorno!

Oggi è di turno Emily Dickinson con questa sua poesia – “Se tu venissi in autunno” (If you were coming in the Fall) – in cui la poetessa descrive l’attesa spasmodica dell’amato ed esprime il desiderio di gestire il tempo. Vorrebbe avvolgere i mesi in gomitoli che poi metterebbe in cassetti separati, per evitare che i numeri si confondano o che l’attesa diventi insostenibile. La poesia, quindi, esplora la pazienza e l’intensità del desiderio di ricongiungersi con la metafora dei gomitoli per dare una forma fisica ai mesi che separano i due innamorati.

Se tu venissi in autunno,
spazzerei via l’estate
con mezzo sorriso e mezzo disdegno,
come la massaia fa con una mosca.

Se potessi rivederti fra un anno,
avvolgerei i mesi in gomitoli
e li riporrei in cassetti separati,
per timore che i numeri si confondano.

Se fosse questione di secoli,
li conterei sulla mano,
sottraendo finché le dita non cadessero
nella Terra di Van Diemen.

Se fossi certa che, finita questa vita,
la tua e la mia si ricongiungessero,
getterei via l’esistenza come una scorza
e afferrerei l’eternità.

Ma ora, incerta dell’ampiezza
di ciò che ci separa,
mi punge come un’ape fantasma,
che mai rivela il suo pungiglione.

Questo collage di Poppy Spring ha la lavanda come tema, ed evoca un’atmosfera raffinata, romantica ed elegante. È di una femminilità morbida. Il suo colore rilassante sa di natura, calma e tranquillità che associamo alla Provenza.

La Dickinson era una giardiniera appassionata. Nel suo Herbarium, creato durante l’adolescenza, lei raccolse e catalogò oltre 400 specie di piante, rivelando un approccio meticoloso e scientifico unito a una sensibilità poetica.

Bene, dopo questo assaggio di bellezza, serenità e poesia, direi che siamo pronti per affrontare la nostra giornata 😉

#almenounagioiaalgiorno #ilcaldoinvernodipoppyspring

Letizia Guagliardi

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