W la pasta italiana!

Oggi è la Giornata Mondiale della pasta! È il nostro orgoglio, insieme alla pizza e a tanti altri prodotti. Rappresenta il nostro Paese, lo stile italiano.

Un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo è “nostro”. Secondo i dati elaborati da Unione Italiana Food e Ipo (International Pasta Organisation) l’Italia, oltre a essere leader nella produzione, è anche il Paese che ne mangia di più (con 23 kg pro-capite all’anno). Il 25% della pasta consumata nel mondo e il 75% consumata in Europa sono prodotti da un pastificio italiano.

Oggi si stima che in Italia esistano circa 300 formati differenti di pasta e per i vari tipi ci sono gli abbinamenti di condimento corretti. Qui di seguito la guida degli abbinamenti secondo l’AIDEPI (l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane):

Abbinamenti della pasta lunga:
Bucatini: amatriciana. gricia, sughi strutturati con pomodoro e formaggi.
Bavette: sughi semplici di pesce, pesto alla genovese.
Capellini: minestre.
Fusilli: con ragù alla napoletana, sughi di carne, ricotta.
Lasagne: sughi ricchi di carne, formaggi e verdure.
Maccheroncini: ragù alla napoletana, sughi di carne.
Rigatoni: sughi corposi, ragù di carne, verdure, salsiccia. adatti anche a timballi al forno, con sughi di carne.
Spaghetti: serviti asciutti, con filetto di pomodoro, sughi all’olio, sughi di pesce, carbonara.
Ziti: serviti asciutti, in timballo o spezzati con ragù alla napoletana o sughi di carne.

Abbinamenti della pasta corta:
Conchiglie: con salsa di pomodoro, sughi semplici, sughi di carne.
Farfalle: sughi semplici all’olio, paste fredde estive.
Mezze maniche rigate: pomodoro fresco o sughi semplici al burro, carbonara.
Orecchiette: cime di rapa, sughi al pomodoro e ricotta.
Pasta mista: in brodo, minestroni, zuppe, pasta e fagioli.
Penne lisce: sughi leggeri di pesce e verdure, pasta fredda.
Paccheri: ragù di pesce, sughi corposi di verdure.
Trofie: lessate con fagiolini e patate e poi condite con il classico pesto alla genovese.

La pasta è democratica: con un pacco di pochi euro si può preparare un piatto gustoso per una famiglia di quattro persone. E come le madeleines di Proust, anche per noi, soprattutto con la pasta fatta in casa, riaffiorano i ricordi della nostra infanzia, quando erano le nonne e le mamme a preparcela.

La pasta ci mette di buonumore perché  stimola le endorfine, anche note come “ormoni della felicità”. Lo dice la scienza!

W la pasta italiana!

Letizia Guagliardi

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