Buongiorno!
Oggi facciamo un altro viaggetto nella Belle Époque. Questo collage creato da Poppy Spring mette in rilievo i cappelli e la pubblicità di una modista di Parigi. Le modiste parigine erano sarte specializzate, figure centrali nel creare cappelli stravaganti e alla moda, tanto che artisti come Edgar Degas le hanno immortalate nelle loro opere, celebrando l’eleganza e l’abilità artigianale delle loro opere d’arte. Per le donne dell’epoca i cappelli erano un accessorio fondamentale e un simbolo di status sociale perchè indicavano prestigio e ricchezza (le popolane indossavano dei semplici fazzoletti). Le modiste erano abili nell’inventare modelli decorati con vari tessuti – stoffa, pizzo, nastri, piume di struzzo, uccelli del paradiso e chiffon – che poi cucivano per le signore dell’alta società. In molte botteghe, lavoravano direttamente nel negozio, proprio davanti alla vetrina, così le clienti potevano osservare la creazione dei cappelli in tempo reale. Davvero esempi di alta creatività: con ampie tese, poggiati su acconciature voluminose e leggermente inclinati in avanti, i cappelli erano spettacolari e di fogge e materiali di ogni tipo. Le modiste usavano il loro talento e la loro fantasia per creare pezzi unici. Anche i grossi spilloni per tenere fermi i cappelli sulle acconciature erano spesso molto preziosi. Come se tutto questo non bastasse, per sostenere i cappelli più voluminosi c’era il collier de chien, un sostegno per il collo, che divennne anch’esso un ornamento: un colletto alto di stoffa rigido e decorato con perle, paillettes o ricami.

Questo è un dipinto di Fabio Cipolla (Roma, 1852 – 1935). È stupendo: i colori vivaci evidenziano la gioia delle cinque giovani modiste intente ad addobbare i cappelli per le loro clienti.
Curiosità: in Italia le modiste si chiamavano anche crestaie. Nessuno, uomo o donna, usciva senza cappello. Ogni stagione aveva il suo e passate le stagioni venivano “aggiustati” nelle forme o nei dettagli che si deterioravano. Anche in questo caso tanta creatività per dare nuova vita e bellezza a questo prezioso accessorio di moda.
E ora ritorniamo alla nostra realtà. Anche noi abbiamo i nostri cappelli ma sono quasi sempre un prodotto industriale. Però…diverse modiste hanno iniziato ad aprire i loro atelier in cui sfoggiare tutto il loro estro…
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Serena giornata!
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Letizia Guagliardi
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