Non chiamiamoli scarabocchi!

Oggi, 27 aprile, si celebra la Giornata Mondiale del Disegno. La ricorrenza nasce nel 1962 a Londra, grazie al Consiglio Internazionale delle Associazioni di Disegno Grafico.

Si tratta di una ricorrenza internazionale conosciuta anche con il nome di “giorno del disegnatore”, “giorno del disegnatore grafico” o “giorno dello sviluppo umano e creativo”. Infatti, i protagonisti sono proprio il disegnatore e la creatività.

Il disegno, già circa 30.000 anni fa, era una forma di comunicazione e lo testimoniano le pitture rupestri. Anche ora serve per comunicare, ma si e scoperto anche che è un’attività che fa bene. A qualsiasi età.

I bambini disegnano spontaneamente, per esprimersi, anche e soprattutto quando non riescono con le parole. Nei miei laboratori di scrittura creativa “Io scrivo con letizia” associamo sempre la scrittura al disegno e i bambini ne sono felici. Già, perché quest’attività rende felici. Purtroppo, da adulti, si smette di disegnare perché ci si lascia incastrare fra mille impegni e responsabilità che causano ansia e stress. Eppure basterebbe poco per rilassarsi, evadere e liberare la mente. Non si devono disegnare capolavori, basta solo prendere un foglio e una matita e lasciare la mente libera di esprimersi e di scardinare i meccanismi mentali che ci provocano quel senso di soffocamento.

Sì, perché l’arte di scarabocchiare sul foglio in libertà – doodling – soprattutto sui margini delle pagine a cui si sta davvero lavorando, ha il potere di stimolare creatività e concentrazione. Chi di noi non ha scarabocchiato durante una lezione noiosa o una riunione interminabile? In quei momenti non ci preoccupiamo certo del risultato finale, il nostro obiettivo è solo quello di combattere la noia, eppure…non sottovalutiamo l’utilità dei disegni fatti senza uno scopo! Si è infatti scoperto che hanno anche altri benefici effetti su di noi come, per esempio, la gestione dello stress e dell’ansia, l’elaborazione visiva delle informazioni e il potenziamento della memoria.

Riscopriamo, dunque, il disegno e, in generale, l’arte e la creatività, per rilasciare le nostre emozioni e per avere una maggiore consapevolezza dei fattori che contribuiscono a variare i nostri stati d’animo.

Una volta disegnavo come Raffaello, ma mi ci è voluta una vita intera per disegnare come i bambini.” (Pablo Picasso)

Picasso ntendeva dire che molte persone, diventando adulte, dimenticano l’immaginazione e l’estro creativo che avevano da bambini. Ed ecco un’altra sua citazione a tal proposito:

“Tutti i bambini sono degli artisti nati. Il difficile sta nel restarlo da grandi”

E anche questa, sempre del grande artista spagnolo, è molto profonda:

“Ci si mette una vita a diventare giovani”

È vero. Diventare vecchi è facile. Riuscire a mantenere la nostra mente aperta, curiosa e spontanea, a non perdere la capacità di stupirci e di essere liberi da condizionamenti e giudizi richiede un impegno costante che dura tutta la vita.

E c’è anche un’altra cosa che ci mantiene sempre giovani: la capacità di vedere la bellezza.

Letizia Guagliardi

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