Non potevo che mettere questa canzone di Claudio Villa come sottofondo al mio post di oggi.
Sì, perché noi dell’ITI “E. Majorana” di Rossano siamo a Granada da quasi una settimana e ogni giorno scopriamo qualcosa di meraviglioso di questa città spagnola, un vero gioiello.
Stiamo vivendo un’esperienza formativa sia dal punto di vista linguistico sia da quello umano e questo è utile per l’arricchimento e la crescita individuale.







Molti ragazzi, all’inizio spaesati e poco pratici, in pochi giorni sono diventati capaci di gestirsi e organizzarsi insieme ai loro coetanei di altre scuole e con il personale della struttura che ci ospita. Ciò li aiuta nel percorso linguistico e durante tutta l’esperienza in generale. È un’opportunità per sviluppare alcuni aspetti individuali che li accompagneranno nel mondo del lavoro ma anche e soprattutto per affinare le proprie competenze linguistiche in inglese. Il mercato ormai richiede quasi sempre la conoscenza di una seconda lingua e partecipare a un progetto di PCTO all’estero migliora notevolmente le capacità di ogni singolo studente. Il mix di nazionalità qui presenti favorisce la pratica delle abilità comunicative e sociali.
“Mi vennero le lacrime agli occhi, e non erano lacrime di dolore o di gioia, erano lacrime di pienezza di vita silenziosa e nascosta per essere a Granada”. (Miguel de Unamuno, scrittore e filosofo spagnolo). La citazione fu pronunciata mentre passeggiava nel quartiere dell’Albayzín.
Granada si scopre camminando per i labirinti delle sue vie, entrando nelle sue tante teterias, le sale da tè dove ci si perde tra i banchetti stracolmi di spezie, incensi e infusi, lasciandosi avvolgere dalle bellezze medievali e le influenze arabe, respirando la sua vivacità e il suo fascino. Siamo davvero grati per questa magnifica opportunità che la nostra scuola ci ha offerto e siamo ogni giorno più consapevoli che si tratta di un progetto completo perché unisce l’apprendimento al divertimento: un binomio vincente, a qualsiasi età.

Se dovessimo visitare una sola città in Spagna, sarebbe Granada”. Sono le parole di Ernest Hemingway, scrittore americano che adorava la Spagna.
E noi – io, le mie due colleghe e i nostri 45 studenti – possiamo affermare che Granada, il cuore andaluso della Spagna, ha già catturato il nostro cuore.
Letizia Guagliardi
Lascia un commento