Emily Dickinson amava consumare pane di segale e farina di mais con burro, oppure pane tostato con uova e salmone affumicato.
Gustave Flaubert, invece, non poteva fare a meno di una tazza di cioccolata fredda, aromatizzata con vaniglia e cannella. Lo scrittore di “Madame Bovary” così descriveva il cioccolato: “Lo si schiaccia dolcemente tra lingua e palato, lentamente comincia a sciogliersi, bagna il palato e sfiora le tonsille, penetra nell’esofago accogliente e, infine, si depone nello stomaco, che ride di folle contentezza”.
Non solo madeleine per Marcel Proust ma anche due tazze di latte e caffè e due croissant.
Tè e “pound cake” (un ciambellone con tanto burro e zucchero) per Jane Austen.

La mia colazione? Latte e caffè con biscotti, a volte cappuccino e cornetto o succo di frutta e una fetta di ciambella e frutta secca. A volte anche frutta e cereali. E tu, cosa mangi a colazione?
Fare colazione è importante per dare la carica a tutta la giornata!
#almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
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