Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Lo sappiamo tutti chi lo diceva: la bella e malvagia matrigna di Biancaneve. Ogni giorno, gonfia di superbia, interrogava il suo specchio magico per avere conferma del suo fascino.

Ho iniziato un nuovo laboratorio “Io scrivo con letizia“, questa volta con la 4 B della Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano. Dopo i precedenti laboratori dedicati alla riscrittura in chiave moderna di due fiabe – “Pinocchio” e “La Bella e la Bestia” – ora è la volta di “Biancaneve“.

Abbiamo iniziato esaminando il personaggio della Regina e le sue caratteristiche: la VANITA’ e la BELLEZZA ESTERIORE.

Com’è la persona vanitosa? È chi, per esempio, si sente appagato per il semplice fatto di sfoggiare un orologio molto costoso, o un capo firmato, e di provare piacere nel sentirsi ammirato e invidiato. È chi si lascia incastrare negli ingranaggi di questo meccanismo e diventa schiavo di questa ossessione. È chi si illude che apparendo possa essere felice.

“La bellezza esteriore non è più che l’incanto di un istante. L’aspetto del corpo non è sempre il riflesso dell’anima. (George Sand)

Un giorno, la Regina si sente dire dallo specchio: <Tu sei bella ma Biancaneve lo è di più>. In lei scatta la rabbia e l’invidia: non ha più il primato della bellezza nel suo reame. Non solo: non può neanche competere con Biancaneve. La ragazza è giovane e bella sì, ma a differenza sua è bella anche dentro.

Così è cominciato un animato brainstorming fra i miei piccoli scrittori: IN CHE CONSISTE LA VERA BELLEZZA? Alla fine, si è arrivati a questa conclusione: la bellezza è fatta di armonia. È un insieme di gentilezza, buonumore, capacità di ascolto, autenticità, attenzione verso gli altri.

Biancaneve è bella fuori ed è bella anche dentro perchè ha un animo buono, si rende utile e mette a disposizione le sue capacità (e lo dimostra quando è ospite dei sette nani).

Una piccola scrittrice a un certo punto ha esclamato: <Ognuno di noi è bello perché è unico!>

Verissimo. Ognuno di noi diventa bello e attraente quando diventa consapevole del suo valore, del suo talento (e quindi lo mette a frutto), del contributo che può dare per migliorare il mondo intorno a sé.

E la vanità? È sempre negativa? Ho chiesto ai bambini se sono vanitosi e, sinceri come sono, hanno risposto subito sì. Perchè un po’ vanitosi lo siamo tutti e questo è il lato positivo, perché dobbiamo curare il nostro aspetto – con l’igiene, l’attività fisica, l’alimentazione. Quando ci sentiamo belli la nostra autostima aumenta e ci sentiamo bene, quindi migliorano le nostre relazioni con gli altri.

La vanità diventa un problema quando si trasforma in ossessione: «invidia e superbia non le davano pace né giorno né notte», sta scritto nella fiaba a proposito della Regina malvagia. Quando qualcosa diventa ossessivo può diventare patologico. Mi riferisco alla selfiemania, per esempio. Molti abusano dei selfie per la mania di compiacere gli altri perdendo così di vista se stessi. Conseguenza? Infelici e insoddisfatti. Come la Regina.

Letizia Guagliardi

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