Noi umani abbiamo ricevuto un dono prezioso, qualcosa di molto potente che non si limita a trasmettere le parole ma che agisce anche come un riflesso profondo della nostra identità. Un organo essenziale per la connessione con gli altri: la nostra voce.
Ognuno di noi ha la sua voce, unica come un’impronta digitale. Perchè deriva dalla nostra storia personale e dalle nostre caratteristiche fisiche. Riflette chi siamo e cosa proviamo perchè rivela sfumature dell’anima più del linguaggio corporeo. Uno strumento efficiente ed efficace perchè, attraverso il tono, il ritmo e l’enfasi, possiamo comunicare stati d’animo che con le sole parole non riusciamo a esprimere. E così, a seconda delle situazioni, il messaggio è più o meno caloroso, coinvolgente o convincente.
Lo sapeva bene la maga Circe, quando mise in guardia Ulisse. Le sirene erano molto belle e con il loro irresistibile canto attiravano gli uomini che attraversavano le loro acque, poi li divoravano e riempivano la loro scogliera con cumuli di ossa. Quindi, loro si servivano della loro voce per circuire, per trarre in inganno. La maga consigliò all’eroe e alla sua ciurma di turarsi le orecchie con della cera ammorbidita, così da non lasciarsi ammaliare dal loro canto. Ma Ulisse era molto curioso e voleva ascoltare la voce delle sirene, quindi tappò le orecchie solo ai compagni e da questi si fece legare all’albero della nave.

La voce è il primo contatto che un bambino ha con sua madre dall’interno della pancia, un contatto sonoro che è in grado di riconoscere appena nasce e man mano che cresce.
E quante volte le grida di aiuto hanno salvato vite umane? Persone sepolte sotto la neve, sotto cumuli di macerie, disperse in un bosco, gli esempi sono tanti.
Le nostre parole hanno una voce e siamo noi a decidere quale: dipende dal tono che usiamo. Ogni parola può essere trasmessa con un diverso tono e con un preciso significato, con tante sfumature, pause e ritmi. E così possiamo invogliare all’ascolto, ispirare, mostrare empatia, incoraggiare, entusiasmare, divertire, essere credibili, ironici, sarcastici, possiamo aggredire, annoiare, irritare, emozionare, far vedere e immaginare. In pratica, con la voce comunichiamo il nostro messaggio, con il tono di voce confezioniamo quello che vogliamo dire.
È proprio il tono di voce ciò che più influenza l’efficacia della comunicazione. Il timbro, l’intensità del suono, la velocità della dizione, la chiarezza e la proiezione danno un senso al messaggio che trasmettiamo. E questo i politici lo sanno bene: il carisma si misura soprattutto dal tono della voce, perché noi identifichiamo ogni persona da questo e da come viene usato. E così il messaggio che ci arriva può infonderci sicurezza, profondità, prudenza, fascino o, al contrario, repulsione.

Anche chi educa, forma, cura e utilizza la voce per veicolare informazioni, esortazioni, rassicurazioni e sentimenti, ne conosce le potenzialità: insegnanti, dottori, logopedisti, speaker radiofonici, doppiatori, ecc.
La voce serve per farci conoscere, per far sentire la nostra opinione, per dire cose gentili, per ringraziare e per stabilire delle buone relazioni sociali. Se impariamo a usare bene il tono di voce, questo influenza le nostre giornate perché sottolinea la nostra affidabilità e la nostra efficacia. E questo a volte fa la differenza, anche nel lavoro.
La voce ha bisogno delle nostre cure: evitiamo il fumo, anche quello passivo, e di parlare in luoghi chiusi e rumorosi; lavoriamo in ambienti umidificati e riduciamo l’uso dei condizionatori; non beviamo troppi caffè e manteniamo una dieta sana e la giusta idratazione.
Ed ecco due versetti biblici che riguardano proprio l’importanza della voce come strumento di comunicazione, questa volta con Dio:
Al mattino ascolta la mia voce;
fin dal mattino t’invoco e sto in attesa. (Salmo 5:4)
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera. (Salmo 130: 1-2)
Il prossimo 16 aprile sarà la Giornata Mondiale della Voce (World Voice Day), istituita per sensibilizzare sull’importanza della voce come strumento di comunicazione, salute e identità. Nata nel 1999, promuove la prevenzione delle patologie laringee, incoraggiando cure vocali, specialmente per chi usa la voce come lavoro.
Ciò che diciamo e come lo diciamo: questo ci rende unici e distinguibili. La nostra voce non è soltanto l’insieme dei suoni prodotti dal sistema fonatorio umano. È la nostra identità, rappresenta la nostra personalità, i nostri valori, le nostre emozioni.
È una sinfonia. Magica e stupefacente.
Abbiamone cura.
Letizia Guagliardi
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