Buongiorno!
Il mio lab. di scrittura creativa con i piccoli scrittori della 1^ D (Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano) riprende dopo la pausa delle feste di Natale. Di quale “allenamento di meraviglia” ci siamo occupati in questo 3° incontro?
La meraviglia del bosco in inverno
Prima, un po’ di brainstorming per immaginare com’è un bosco in questa stagione.
L’abbiamo esplorato con la mente, a occhi chiusi: siamo circondati dalla neve, c’è molto silenzio e i rumori sono amplificati. Impariamo ad ascoltare il silenzio: il crac di un ramo gelato che si spezza, il ffff del vento che soffia tra i rami e fa danzare le foglie, il fruscio leggero di qualche animale che si sposta, forse una volpe furba.









Sulla neve le impronte sono visibili: chi le ha lasciate? Volpi, cervi, lepri? Dobbiamo osservare attentamente! E se le seguiamo, magari possiamo trovare gli animali che sono in letargo. Avranno trovato un posto caldo e accogliente? E quelli che sono svegli, soffrono di solitudine?





E i colori? Bellissimi: il bianco accecante della neve e il rosso brillante delle bacche. Come mi sento? Sospeso, come in un regno magico e misterioso. Tutto il bosco respira piano e nasconde tanti segreti: nascondigli, tane e strade sotterranee.
I bambini hanno anche disegnato gli animali del bosco: scoiattoli, ricci, volpi e orsi. Alcuni svegli, alcuni in letargo, altri nascosti.
Il crac di un ramo gelato che si spezza: crac è un suono onomatopeico. Le onomatopee sono parole magiche che imitano i rumori del mondo, come “bau-bau” per il cane, “miao” per il gatto o “ciuf-ciuf” per il treno. E così ne abbiamo detti altri: SPLASH GNAM GNAM ZZZZZ DRIIIIN SMACK TIC TAC SSSSH WOW! Sono importanti, perciò… usiamoli: rendono una storia più divertente e coinvolgente.

Anche questa è magia!
#ioscrivoconletizia #almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
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