Ci sono le armi nucleari, come la bomba termonucleare, e le armi convenzionali ad alta tecnologia, come i missili balistici tattici e i missili da crociera a lungo raggio. Una volta c’era la Bomba Zar, considerata l’arma nucleare più potente mai realizzata, ora ci sono i missili come il Tomahawk e lo Storm che offrono una notevole potenza distruttiva a lunga distanza. Ma, ovviamente, l’arma più potente a cui mi riferisco nel titolo non è nessuna di queste.
L’arma più potente che abbiamo a disposizione per cambiare il mondo è l’istruzione, come disse Nelson Mandela. Così potente perchè, quando è di qualità, è capace di combattere la fame, la povertà, l’emarginazione, le ineguaglianze e tutte le situazioni di privazione della libertà.
È così potente da migliorare la mente e da consentire di essere più utili per la comunità in cui si vive e, di conseguenza, per l’intero Paese. Quando una persona è istruita sa come nutrire al meglio la propria mente, quali cose annebbiano il proprio giudizio, quali spazzano via i pregiudizi, quali indeboliscono la ragione. Ecco perché i dittatori, i tiranni e gli estremisti hanno paura dell’istruzione: quando una persona è istruita pensa, sceglie, si autodetermina, rivendica i propri diritti negati, vuole migliorare le condizioni del proprio popolo.

Anche la Bibbia, in Proverbi 1:7, afferma che “Il timore dell’Eterno è il principio della conoscenza, ma gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione”.
Tagliare i finanziamenti all’istruzione significa disprezzarla. La scusa che mancano le risorse non regge perché, mancando l’istruzione, continueranno a mancare anche le risorse. Ci sono Paesi in cui l’istruzione è ancora un lusso che solo pochi possono permettersi: discriminazioni, mancanze di infrastrutture, povertà. In altri ci pensano le guerre e l’instabilità politica a limitarla o a negarla.
In molti Paesi i bambini, invece che a scuola, vengono mandati a lavorare, vengono sfruttati e condannati alla vita misera dei loro genitori. Diceva proprio questo Gianni Rodari, con le sue potenti parole: «dobbiamo insegnare tutte le parole a tutti, non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo».
La scuola “dell’obbligo” non deve essere per i ragazzi (nel senso che devono andare a scuola per forza), deve essere “dell’obbligo” per quegli adulti che non riconoscono ai ragazzi il diritto di andare a scuola.

Domani, 17 novembre, sarà celebrata la Giornata internazionale degli studenti. Questo giorno speciale è stato istituito nel 1941 per commemorare la morte di alcuni studenti cechi uccisi alla fine del 1939 durante una manifestazione pacifica contro l’occupazione nazista del loro Paese. Oggi, questa giornata è anche un’occasione per celebrare l’importanza dell’istruzione, per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi.
Le armi di chi fa la guerra sono sinonimo di distruzione e conflitto, è l’istruzione l’arma che ci serve per costruire e sviluppare. Più scuole invece che più armi.
Letizia Guagliardi
Ciao e buona domenica. Ho letto e condivido tutto…per la mia esperienza ho capito che nonostante gli sforzi di tanti ci sono moltissimi che finiscono per fidarsi di chi li imbroglia puntualmente, consapevolmente e colpevolmente…insomma e’ l’eterna storia di Pinocchio che si fida sempre di compare gatto e comare volpe…che tristezza😔
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Proprio così, Merlino. L’ignoranza è causa di tanti mali. Grazie per il tuo commento.
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Condivido pienamente quanto hai descritto nell’articolo. A volte anche gli Stati, cosiddetti democratici, ostacolano l’istruzione: il popolo non colto può essere dominato meglio. 🤦♀️🤦♀️
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E infatti, proprio per questo, nel mio post ho inserito anche la foto di un burattino. Ci sono sempre più “burattinai” in giro… Grazie, Carla!
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