Buongiorno…dalla cucina di Genziana! Oggi lei ci propone gli amuse bouche, piccole delizie per il nostro palato. Un amuse-bouche, letteralmente “diverti-bocca” in francese, è un piccolo boccone offerto dallo chef come benvenuto, che preannuncia lo stile e la creatività del pasto che seguirà. Non vengono ordinati dal cliente ma offerti dal ristorante. Piccoli assaggi, semplici ma d’effetto, per dare il benvenuto agli ospiti, per dare un’anticipazione del pasto e per mostrare la creatività e la tecnica dello chef: crostini, tortini, mini spiedini, polpette, piccole porzioni da mangiare in uno o due morsi. Possono essere sia caldi che freddi, salati o dolci, e posso essere preparati in anticipo, con calma. Si può creare tutto ciò che piace, gli abbinamenti sono infiniti, unica regola è quella di non utilizzare ingredienti che saranno poi serviti nel pasto.
Un amuse bouche, per me, può essere anche il trailer di un film, l’incipit di un romanzo, l’anteprima di uno spettacolo, un biglietto d’invito a un evento, la vetrina di un negozio. In ogni amuse bouche c’è qualcosa che ci spinge a scoprire di più. Intriganti coccole per coloro a cui sono destinate, piccoli fuochi d’artificio di arte e creatività, gioielli che si gustano già con lo sguardo. Insomma, come ha detto il celebre chef francese Jean-Georges Vongerichten, gli amuse-bouche sono “il modo migliore di esprimere grandi idee in piccoli morsi“.
E ora, a piccoli morsi, andiamo a gustare la nostra colazione e, magari, pensiamo a un amuse-bouche per il pranzo o la cena!
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Letizia Guagliardi
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