Questo video, realizzato da tre studenti dell’ITI “E. Majorana” di Corigliano Rossano, è stato concepito come uno spot pubblicitario e mette in risalto un fattore molto importante: sia il bullo che la persona bullizzata soffrono. Questo è messo in evidenza con la presenza di due nuvole: quella nera avvolge la testa del bullo (Cristian Beraldi – 5 B Elettronica) e quella bianca fa lo stesso con la sua vittima (Laura Madeo, 4 A Elettronica).
Il messaggio è chiaro. Con il passare del tempo, sia l’uno che l’altra ne sono consapevoli e lo confessano: “…più bullizzavo più soffocavo”, “…più sopportavo più soffocavo”.
Perciò, quando ormai tossiscono in cerca di un po’ d’aria, accettano l’aiuto di una loro compagna di scuola (Martina Salerno – 5 A Elettronica) che non rimane indifferente. Con le parole, gli sguardi e il contatto delle mani riesce a comunicare con loro e, soprattutto, a rassicurarli che non sono soli.
Questo è l’atteggiamento giusto per entrambi: le braccia conserte di Cristian che ostenta una falsa sicurezza e le braccia incrociate di Laura per autoproteggersi si sciolgono e le nuvole vanno via.
I due ragazzi tornano a respirare liberamente. Cioè a vivere, finalmente.
Nella parte finale del video, tutti e tre ragazzi pronunciano lo slogan
“NON SOFFOCARE ANCHE TU! RESPIRA!”
per incoraggiare chi si trova in questa situazione a chiedere e ad accettare l’aiuto e il sostegno necessari.
Infine, la CALL TO ACTION:
RESPIRA ANCHE TU!
Questo video fa parte del progetto “La biblioteca a scuola”, di cui sono responsabile. Perché la lettura di libri e la produzione di video danno un approccio più innovativo all’insegnamento.
Letizia Guagliardi
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